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Venerdì, 1 Marzo 2024
Cronaca

Stretta su autovelox e limite a 30 km/h: Salvini prepara la direttiva

Il giro di vite annunciato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: "L'obiettivo è trovare un ragionevole equilibrio tra l'esigenza di garantire la sicurezza ed evitare forzature che rischiano di generare l'effetto contrario"

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, è al lavoro per realizzare una "direttiva per chiarire e semplificare il tema dei limiti di velocità, con particolare riferimento ai centri urbani e come stabilito dall'articolo 142 comma 2 del codice della strada". La nota diffusa dal Mit fa riferimento all'utilizzo degli autovelox e soprattutto alla regolamentazione dei limiti inferiori ai 50 chilometri orari, le cosiddette "Zone 30", che negli ultimi giorni hanno scatenato il braccio di ferro tra il leader della Lega e il sindaco di Bologna Matteo Lepore.

Autovelox e Zone 30: il Mit prepara la direttiva

L'obiettivo del Mit è quello di "far utilizzare i rilevatori di velocità e introdurre le Zone 30 in zone sensibili e a rischio incidenti, anziché in modo generalizzato e quindi meno efficace se non addirittura vessatorio nei confronti degli utenti della strada". "L'obiettivo del ministero - si legge nel comunicato - è trovare un ragionevole equilibrio tra l'esigenza di garantire la sicurezza (che resta una priorità) ed evitare forzature che rischiano di generare l'effetto contrario. In questo senso, il Mit ha già portato in Conferenza unificata anche una proposta per limitare l'utilizzo degli autovelox nei centri urbani e controllare limiti sotto 50 all'ora".

Sempre nella medesima nota, il ministero diretto da Salvini riporta l'articolo 142 comma 2:  "Entro i limiti massimi suddetti, gli enti proprietari della strada possono fissare, provvedendo anche alla relativa segnalazione, limiti di velocità minimi e limiti di velocità massimi, diversi da quelli fissati al comma 1, in determinate strade e tratti di strada quando l'applicazione al caso concreto dei criteri indicati nel comma 1 renda opportuna la determinazione di limiti diversi, seguendo le direttive che saranno impartite dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Gli enti proprietari della strada hanno l'obbligo di adeguare tempestivamente i limiti di velocità al venir meno delle cause che hanno indotto a disporre limiti particolari. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti può modificare i provvedimenti presi dagli enti proprietari della strada, quando siano contrari alle proprie direttive e comunque contrastanti con i criteri di cui al comma 1. Lo stesso Ministro può anche disporre l'imposizione di limiti, ove non vi abbia provveduto l'ente proprietario; in caso di mancato adempimento, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti può procedere direttamente alla esecuzione delle opere necessarie, con diritto di rivalsa nei confronti dell'ente proprietario".

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