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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Cronaca Novara di Sicilia

Lo sciopero della fame del sindaco per i ritardi dopo l'alluvione: "L'Anas informi in modo chiaro gli amministratori"

Solidarietà di Federico Basile al collega di Novara di Sicilia che contesta da mesi le condizioni della strada statale 185. Preoccupazione per le condizioni di salute e una precisazione: "Nulla è fattibile da parte della città metropolitana"

Prima si è incatenato davanti la sede dell'Anas a Palermo ora, da due giorni, lo sciopero della fame. La clamorosa protesta del sindaco di Novara di Sicilia Girolamo Bertolami per contestare le condizioni della strada statale 185, nel territorio di Francavilla di Sicilia, vede schierarsi al suo fianco il sindaco di Messina Federico Basile che stamani lo ha invitato a sospendere lo sciopero della fame a tutela della propria salute.

Il sindaco Basile, si legge in una nota,  ha sentito Bertolami telefonicamente invitandolo a sospendere lo sciopero e nel contempo ha precisato nella qualità di sindaco metropolitano che “in merito all’evidente ritardo nei lavori di ripristino dei danni alla SS 185, causati da un evento alluvionale, nulla è fattibile da parte dell’amministrazione metropolitana”.

Strada chiusa e utenti a rischio, nuovo sciopero della fame per il primo cittadino della tirrenica

Bertolami contesta da mesi le condizioni della strada statale 185 danneggiata dall'alluvione del dicembre scorso. Il comune collinare di fatto a causa della frana sulla statale e dei restringimenti delle carreggiate sia sul lato ionico che tirrenico sta subendo pesanti disagi.

“In questa vicenda tengo comunque a sottolineare la necessità di dare voce e fare squadra tra noi amministratori di Comuni per avere risposte e interventi immediati in tutte quelle circostanze in cui l’inerzia è ascrivibile ad altri enti - scrive Basile - Pur comprendendo le oggettive difficoltà che presentano opere di questo tipo e so bene come non sia semplice rispettare i tempi, credo che sia opportuno da parte dell’Anas verso i sindaci, una informativa chiara con specifiche tempistiche d’inizio e conclusione dei lavori, visto che parliamo spesso di segmenti stradali di vitale importanza per l’economia e lo sviluppo dei nostri territori, oltre alla necessità di garantire la normale vivibilità e mobilità a comunità che rischiano di rimanere isolate e ingiustamente penalizzate”, conclude la nota.

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