Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Il grido d'allarme del procuratore capo D'Amato: "Pochi sostituti e gli attuali lavorano nei sotterranei"

Il vertice degli inquirenti messinesi ha lanciato l'ennesima richiesta a chi di competenza mentre i ritardi sull'adeguamento del Palagiustizia bis sono in corso

Un organico sottodimensionato del 22%, carenza nella procura penale di quattro sostituti che rafforzerebbero il lavoro dei colleghi impegnati nelle attività d'indagine. Grido di allarme del procuratore capo Antonio D'Amato che nel corso della conferenza stampa sullo smantellamento delle organizzazioni dedite al narcotraffico ha fornito alcuni numeri sull'ufficio che dirige da meno di quattro mesi: "Considerate che il lavoro degli attuali procuratori viene svolto nei sotterranei, sotto il livello stradale". Nessun accenno dal procuratore ai ritardi sul fronte Palagiustizia Bis dove dovrebbero trovare posto sedi per la procura. D'Amato si è insediato nel febbraio scorso e nel discorso d'insediamento aveva già sollecitato un rafforzamento dell'organico. 

Ad ascoltare il vertice dei procuratori seduti nelle prime file durante la conferenza stampa gli stessi e pochi magistrati in servizio a Messina.  Sulla cessione delle ex banche Cassa di Risparmio e Banca di Roma e sui tempi ancora incerti per l'inaugurazione il vicesindaco Salvatore Mondello ha già tenuto un primo incontro e altri sono attesi per velocizzare le operazioni e sciogliere i nodi al pettine, il consigliere comunale Alessandro Russo in un'interrogazione ha espresso perplessità sui costi, immobili comprati 4 e rivenduti 16 secondo le analisi dell'esponente politico. 

Nell'agosto del 2023 la firma ai contratti tra Comune e privati. I lavori di adeguamento dei due immobili erano stimati in quattordici mesi. Ma i tempi potrebbero essere più lunghi. 

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