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Cronaca Furnari

L'ex militare argentino che vive nel Messinese, il governo vuole essere parte civile al processo

Familiari delle vittime presenti all'udienza preliminare per il colonnello argentino Carlos Luis Malatto accusato di omicidio. Da anni si rifiugia a Portorosa

La presidenza del Consiglio dei ministri, rappresentata dall’avvocatura dello Stato, ha annunciato la volontà di costituirsi parte civile all’udienza preliminare nel procedimento nei confronti di Carlos Malatto, cittadino italiano e tenente colonnello dell'esercito di Buenos Aires, accusato di omicidio per la morte di otto persone nell'ambito del Piano Condor, la repressione delle giunte militari del Sudamerica contro gli oppositori politici attuata alla fine degli anni '70. Malatto, ora 75enne che vive in Sicilia, in provincia di Messina, era presente, accompagnato dai suoi difensori, all’udienza preliminare che si è tenuta oggi in tribunale a Roma. Hanno annunciato la volontà di costituirsi parte civile anche il Pd, Cgil Cisl e Uil, l’associazione ’24 marzo onlus’, la Rete federale per i diritti umani e l’Assemblea permanente per i diritti umani.

Accompagnati dai loro legali, erano presenti anche diversi familiari di alcune delle otto vittime. ‘’In questo procedimento non si parla di un crimine normale ma contro l’umanità’’ ha detto al termine dell’udienza Emiliano Rostagno, nipote di Armando Alfredo Lerouc e di Marta Elida De Lourdes Saroff. A partecipare all’udienza preliminare anche il nipote di Juan Carlos Campora, all’epoca dei fatti rettore dell’università di San Juan. ‘’Mio nonno è stato sequestrato nel 1977, aveva 56 anni. E’ passato molto tempo ma confidiamo che l’Italia faccia giustizia’’. La procura di Roma, dopo una denuncia presentata nel 2015, lo scorso anno ha chiuso le indagini su Malatto, che dal 2011 vive in Italia. Nel procedimento figura parte offesa anche l’ambasciata argentina in Italia. La prossima udienza è fissata per l’11 luglio.

Fonte: Adnkronos

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