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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca Sant'Agata di Militello

Mamma partorisce in autostrada, ma il bimbo arriva morto in ospedale

La donna ha tentato disperatamente una corsa in auto verso il pronto soccorso, ma il travaglio è iniziato a pochi chilometri dalla svincolo di Santo Stefano di Camastra

Alle prime doglie è salita in macchina insieme al compagno per raggiungere l'ospedale, ma è stata costretta a partorire in una piazzola di sosta dell'autostrada Messina-Palermo e purtroppo il bimbo non è sopravissuto. Si è conclusa in tragedia la vicenda che questo pomeriggio ha visto protagonista una donna di Mistretta. L'auto sulla quale viaggiava si è fermata nelle vicinanze dello svincolo di Santo Stefano di Camastra in attesa dei soccorsi. Proprio in quel momento il bimbo è venuto alla luce mentre poco dopo è giunta sul posto un'ambulanza, allertata  dagli operai dell'Anas,  che ha trasportato d'urgenza il piccolo all'ospedale di Sant'Agata di Militello. Inutile il tentativo dei medici di strapparlo alla morte. Sul posto, per competenza anche la polizia stradale.

Intanto la Procura di Patti ha aperto un'inchiesta, il sostituto procuratore Andrea Apollonio ha disposto il trasferimento della salma all'obitorio del Policlinico.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Sant'Agata di Militello Bruno Mancuso, riaccendendo i riflettori sulla chiusura del punto nascita. "Questi episodi - ha detto Mancuso - suscitano in tutti noi abitanti dei Nebrodi sentimenti di tristezza ma anche di rabbia perché la presenza di servizi sanitari essenziali deve essere garantita anche in territori marginali come il nostro.  Vicini ai genitori e Scevri da ogni tipo di speculazione sull’accaduto, sul quale sarà fatta chiarezza nelle sedi idonee, invitiamo le autorità preposte a riflettere ed impegnarsi perché nell’ospedale di Sant’Agata di Militello sia riattivato al più presto il punto nascita, presidio indispensabile per un territorio così popolato e distante dagli ospedali principali".

A Mancuso fa eco Articolo Uno con una nota del deputato Maria Flavia Timbro e del segretario provinciale Domenico Siracusano. "La tragica notizia della morte di un bimbo nato prematuro nel tragitto tra Mistretta e il punto nascita di Patti è il gravissimo epilogo di una questione che da troppo tempo la politica e le istituzioni non riescono a portare a soluzione. Le condizioni orografiche e i collegamenti stradali della Provincia di Messina sono tali che, come in altri parti d'Italia, occorrerebbe ribaltare e riconsiderare i parametri che determinano l'allocazione dei punti nascita. Si abbia il coraggio di scelte forti mettendo in primo piano unicamente gli interessi delle persone, e non la tutela di qualche primariato, immaginando equipe che operino su più strutture avvicinando i servizi ai concreti bisogni delle donne e dei nascituri. Abbiamo provveduto ad informare il Ministro della Salute Roberto Speranza dell'accaduto affinché possa valutare se e come intervenire".

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