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Cronaca

"Molto più di Zan", Messina in piazza contro la bocciatura al Senato del ddl

Venerdì pomeriggio alle 17 a Piazza Municipio il sit-in organizzato da Liberazione Queer+ Messina

Anche Messina fa sentire la sua voce contro la bocciatura da parte del senato del ddl Zan. Venerdì alle 17 a Piazza Unione Europea si svolgerà un sit-in organizzato dal gruppo Liberazione Queer+ Messina

"Mercoledì scorso il Senato ha votato contro il DDL Zan. La votazione segreta si è conclusa con la maggior parte dei Senatori a favore del ‘non passaggio degli articoli’. Il disegno di legge, di per sé già manchevole, è stato affossato: la discussione viene rimandata di mesi, se mai ci sarà. In questo modo sarà succube a ulteriori azioni di falciatura. La tutela dell’identità di genere, che è stata quella più colpita dalle mistificazioni della destra, potrebbe essere uno dei primi concetti a essere rimosso. E poi..?", scrive il direttivo. 

"Se questo non bastasse, metà del Senato ha reagito alla notizia di affossamento del disegno di legge con urla di giubilo e applausi. Non c’è una legge che tuteli le persone LGBTQIA+ in questo paese, non si pensa minimamente a tutelarci dalle aggressioni o a fare in modo che la nostra esistenza sia considerata dai servizi sanitari, educativi, politici. Però si esulta se questi diritti ci vengono negati", proseguono. 

"Quelle stesse persone dovranno guardarsi bene dallo strumentalizzare un’aggressione di matrice omolesbobifobica o abilista per il proprio tornaconto elettorale. Non dovranno strumentalizzare i dati sulla violenza di genere per promuovere le loro politiche xenofobe.  Siamo molto arrabiat?; è inconcepibile che quello che è successo non abbia conseguenze. Per questo in questi giorni molte persone hanno riempito le piazze per protestare. Noi abbiamo deciso di chiamare una manifestazione venerdì 5 novembre, a piazza Municipio, alle ore 17", scrivono ancora. 

"Invitiamo tuttu a venire e portare con sé bandiere arcobaleno o bandiere di altre identità della comunità.  Alleatu, questo è il momento per farci sentire il vostro appoggio, venite in piazza è ascoltate quello che abbiamo da dire", concludono. 

Anche la Federazione provinciale del Partito democratico di Messina aderirà al sit - in di protesta. "Le manifestazioni di piazza  - spiega la vice segretaria Laura Giuffrida - dimostrano quanto il Parlamento sia scollato dalla realtà e quanto la società sia più avanti della politica, o almeno di quella politica che col voto segreto ha impallinato una legge di civiltà, urgente e necessaria.  Il voto segreto ha protetto le scelte di alcuni senatori  ma non può proteggerli dal giudizio che la coscienza dei cittadini ha già reso chiaro ed evidente.  La piazza rappresenta l' argine a quella barbarie che l' esultanza da stadio di una parte del Parlamento ha consegnato  visivamente al mondo  ma che non ci rappresenta e la piazza deve essere il luogo dal quale le Istituzioni hanno il dovere di ripartire a difesa di valori che in una società democratica non sono negoziabili".

La Federazione sarà presente anche con un nucleo specifico del dipartimento “Parità,  Pari opportunità, Diseguaglianze” con la neo coordinatrice Giusi Furnari che spiega "Non dare riconoscimento normativo specifico a una precisa pratica di aggressione  verbale e intenzionalmente rivolta alla configurazione di azioni violente rivela l'esistenza di una volontà antidemocratica di dominio, il cui volto tristemente ha preso forma nella greve manifestazione festosa a cui abbiamo assistito in senato; manifestazione che mina gravemente l’autorevolezza delle Istituzioni ed è altamente diseducativa.  Nella convinzione che il paese è pronto a recepire in pieno la legge proposta; che le nuove generazioni, i più giovani in particolare, devono avere accesso alla realtà ben informati, in maniera corretta e senza pregiudizi, per non essere lasciati alla giungla dell'informazione selvaggia e dei social. Per tutto questo e altro ancora, il Dipartimento parteciperà alla manifestazione.  Lo spirito con cui parteciperemo non è di scontro improduttivo ma di dialogo e apertura verso chi ha altra convinzione,  nella certezza che questi temi richiedono maturità culturale e consapevolezza morale, espressioni di una pratica di vita democratica alta e compiuta". 

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