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Il sit-in di ieri in piazza Unione Europea

Il sit-in di ieri in piazza Unione Europea

Sit-in contro le dimissioni del sindaco, Queer Messina: "Si chiarisca come è stato autorizzato"

L'associazione interpella Prefettura e Questura sugli eventuali permessi ricevuti dagli organizzatori dell'evento di piazza Unione Europea. "Nostra manifestazione bloccata a luglio per mancato preavviso, perché ieri non è successo?"

Liberazione Queer Messina ha chiesto chiarimenti in merito al sit-in che si è tenuto ieri pomeriggio in piazza Unione Europea per dire no alle dimissioni del sindaco Cateno De Luca. L'associazione, insieme a Rete 34+, Cambiamo Messina dal basso, e Rifondazione comunista, ha inviato una nota a Prefettura e Questura su un'eventuale disparità di trattamento subita.

Lo scorso luglio, infatti, la Digos fermò la manifestazione che Queer Messina aveva organizzato in città contro disegno di legge ZAN sull'omobitransfobia. L'evento fu spostato di una settimana per mancanza dei tre giorni di preavviso previsti dalla legge. "Evidentemente questo non vale per gli accoliti di De Luca, - spiega Queer Messina - in barba al buon senso di dover rispettare le prescrizioni sanitarie in questo periodo cruciale. Eppure, loro dichiarano che la Digos abbia rilasciato l'autorizzazione per questo sit-in. Noi crediamo che manifestare sia un diritto che andrebbe esercitato sempre quando ve ne fosse l'esigenza ma ci chiediamo se questo (supposto) doppio standard della questura sia un favore verso una parte politica al governo di questa città oppure, nel caso in cui non vi fosse stata alcuna autorizzazione, perché la loro manifestazione non è stata impedita come lo è stata la nostra. La risposta a questo quesito va chiarita il prima possibile, non tanto per la necessità di "punire" i manifestanti pro-de Luca ma per chiarire invece le modalità con cui vengono concesse o meno queste manifestazioni. È una questione che non riguarda la nostra associazione e gli altri a cui sono state vietate simili manifestazioni- quanto piuttosto l'interesse pubblico di una città a sapere perché poche persone possano manifestare quando e dove vogliono. Questa città è governata dalla legge o dal potere personale di De Luca?".

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