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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Lipari, i manifesti “Cercasi schiavo” hanno un autore: "Abbiamo solo detto che l’acqua è bagnata"

L’Associazione "Magazzino di Mutuo Soccorso Eolie" spiega le ragioni del volantino esposto per provocazione nel giorno del 1 maggio sullo sfruttamento dei lavoratori stagionali. Si è aperto un dibattito nazionale e presto anche un confronto con gli imprenditori

“Non c’entra la crisi, non c’entra la pandemia. Quello che abbiamo fatto è ricordare una campagna che era stata fatta sulla riviera romagnola nel 2010. Il problema sono le cattive abitudini sistemiche, il malcostume”. Paolo Arena, presidente dell’associazione "Magazzino di Mutuo Soccorso Eolie" spiega così le ragioni del volantino “Cercasi schiavo” affisso per le strade di Lipari il 1 maggio. Un manifesto che ha fatto clamore anche a livello nazionale e per il quale l’associazione si è presa la responsabilità spiegando come l’obiettivo “sia quello di attivare un confronto, un ragionamento, per affrontare questo problema”. 

“Solo chi non vuole vedere il problema non ha capito il manifesto – aggiunge - In questi anni abbiamo sentito parlare sempre di crisi, di tasse che sono ragioni legittime, meno quelle legate al reddito di cittadinanza, alla professionalità che manca. C’era, secondo noi, il bisogno di sentire l’altro lato della medaglia, le ragioni dei lavoratori. Per questo abbiamo deciso di scoperchiare il vaso di pandora, ma dicendo soprattutto che il re è nudo e non è un problema solo di Lipari”. 

Il dibattito, quindi, è aperto. “Ma attenzione, noi abbiamo detto che l’acqua è bagnata e si è scatenato tutto ciò perché nessuno l’aveva mai detto in pubblico. Siamo meno felici delle reazioni scandalizzate dei datori di lavoro, alcuni ci hanno accusato di sparare nel mucchio. Noi non ce l’abbiamo con tutti i datori di lavoro perché ci sono quelli che lavorano in maniera legale, onesta e pulita. Ci sono realtà familiari dove i proprietari lavorano più dei dipendenti. Ma c’è anche chi se ne approfitta e tira in ballo la crisi”.

Federalberghi Isole Eolie ha voluto coglierne in modo costruttivo la provocazione e ha proposto di avviare un confronto che possa affrontare la tematica a 360 gradi, coinvolgendo nelle modalità opportune le istituzioni e le parti sociali.

«Siamo convinti – ha scritto il presidente Christian del Bono - che solo dal confronto si possono migliorare le condizioni tanto dei lavoratori quanto delle imprese e dell’intera comunità locale”. 

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