Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Bambino col rossetto e fiocco rosa, bufera a Messina per il manifesto Stop gender: "Da rimuovere subito"

Il presidente di Arcigay Rosario Duca fa appello all'assessore alle Pari opportunità. Che si schiera già contro "ogni discriminazione". Cannata: "Vergognoso anche l'utilizzo del bambino per questa campagna pubblicitaria"

Un bambino triste perché qualcuno si accinge a mettergli un fiocco rosa e il rossetto. È ciò che appare sul manifesto realizzato e affisso in bella vista dall’associazione Pro vita & Famiglia, per sostenere le proprie posizioni e chiedere sostegno con il 5 per mille. Un manifesto che sta creando polemiche anche a Messina dove è stato affisso in questi giorni.

“Basta confondere l’identità sessuale dei bambini. Stop gender” è l’appello che appare sul manifesto e che esprime l’idea di pensiero ben chiara dell’associazione, nota per essere contro l’aborto e ai divorzi e pro famiglie tradizionali, fondate sul matrimonio uomo e donna.

In altri comuni d’Italia sono stati gli stessi amministratori a chiederne la rimozione. A Messina si leva la voce del presidente di Arcigay Rosario Duca che fa fatto appello all’assessore alle Pari opportunità, Letteria Cannata.

“Questa mattina Messina si sveglia con manifesti che oltre a lanciare un messaggio falso incitano all'odio transfobico – spiega Duca - Non staremo a spiegare in questa occasione le ragioni della falsità di quanto affermano in quanto daremmo loro troppo importanza e non vogliamo farlo. Messina ch'è nella rete Ready contro tutte le discriminazioni non può permettere questi attacchi transfobici ne altre discriminazioni, per questo abbiamo allertato l'assessora Pari opportunità chiedendo l'immediata rimozione”.

Un appello che non rimarrà senza risposta da parte dell'assessore Liana Cannata che ha già avviato tutte le verifiche del caso: "Sono assolutamente contraria anche io a questi manifesti - spiega a MessinaToday l'assessora Cannata -  anzi ci tengo a stigmatizzare anche la presenza del bimbo nella campagna pubblicitaria utilizzato per andare contro i transgender. Una discriminazione omofoba inaccettabile nel 2023 dove parliamo di sviluppo sostenibile. Uno sviluppo che passa anche dalla lotta a ogni tipo di discriminazione".

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