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VIDEO | "Il 27% delle morti dovute a soffocamento: basta incidenti evitabili", vademecum per imparare le manovre salvavita

Nel corso del Memorial day della SAP gli istruttori certificati della SIMEUP hanno insegnato gratuitamente ai presenti quali mosse adottare per bambini e adulti, in particolare la disostruzione. Imma Rulli: "Chiunque deve sapere cosa fare, soprattutto chi ha a che fare ogni giorno con i bambini"

Un incidente che può trasformarsi in tragedia se non si sa come riconoscere ciò che sta accadendo e, peggio ancora, se non si conosce il modo corretto di intervenire. È il caso del soffocamento, un evento che, in pochi minuti, può portare improvvisamente dalla vita alla morte. A invertire il corso delle cose possono essere soltanto persone che conoscono le manovre di disostruzione, soprattutto quando in gioco c'è la vita dei più piccoli che, soprattutto al di sotto dei quattro anni d'età, sono maggiormente esposti a questo rischio.

A spiegare come riconoscere il soffocamento, parziale e totale, e come eseguire le manovre, per i bambini fra 0 e 12 mesi e per i più grandi, sono stati gli istruttori certificati della SIMEUP, Società italiana di Medicina Emergenza e Urgenza Pediatrica, che, durante il Memorial Day della Sap, hanno invitato i presenti a prendere parte alla dimostrazione "Chi salva un bambino Salva il Mondo intero!".

"Il soffocamento da corpo estraneo, per un boccone di cibo o un oggetto inghiottito accidentalmente, rappresenta una delle principali cause di morte nei bambini da 0 a 3 anni, il 27% - spiega la dottoressa Immacolata Rulli, anestesista del Policlinico di Messina e istruttrice Simeup - Genitori, nonni, insegnanti, babysitter, devono conoscere le manovre per sapere come intervenire in questi casi". Il team composto anche da Andrea Rosace, Federica D'Amico, Giulia D'Arrigo e Anna Barone ha consentito alle tante persone di esercitarsi con i manichini nel corso del pomeriggio. 

Diverse, infatti, sono le manovre previste per i lattanti e per i bambini sopra l'anno. "Con il soffocamento da corpo estraneo che arriva nelle vie aeree il bambino va in arresto respiratorio e se li è presente una persona che può fare qualcosa può salvare una vita", ha sottolineato la dottoressa Rulli. Il picco del rischio è entro i 36 mesi d'età, per questo la formazione di tutti resta il mezzo più efficace per scongiurare la tragedia. L'intervento tempestivo attraverso le manovre e la richiesta di soccorso chiamando il NUE 112 o il 118 sono i passaggi fondamentali quando ci si trova in questi casi. Purtroppo, ancora, troppo spesso. 

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