Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Santo Stefano di Camastra

Mamma e figlia trovate impiccate, sentito a lungo il marito. Il procuratore: “Prematuro fare ipotesi”

Al momento non si esclude l'omicidio-suicidio ma il magistrato di turno, Andrea Apollonio, disporrà l’autopsia dalla quale dovrebbero emergere elementi utili per le indagini. Santo Stefano di Camastra sotto choc

"Per ora è prematuro fare delle ipotesi sulla morte della madre e la figlia trovate impiccate, dobbiamo aspettare quanto ci dirà il medico legale".

Lo ha detto all'Adnkronos il Procuratore di Patti, Angelo Vittorio Cavallo, che coordina l'nchiesta sulla morte di Mariolina Nigrelli e della figlia Alessandra di 14 anni, trovate impiccate ieri a Santo Stefano di Camastra.

Sul posto i carabinieri con il pm di turno, Andrea Apollonio che disporrà l’autopsia dalla quale dovrebbero emergere elementi utili per le indagini.

Una scena terribile quella che si è presentata agli occhi degli inquirenti. Mamma e figlia si trovavano nella casa di campagna a Letto Santo, nei pressi di un Santuario nella periferia di Santo Stefano di Camastra dove andavano spesso nel fine settimana. La famiglia abitava in centro a Santo Stefano di Camastra ma aveva una villetta anche in campagna. L'allarme è stato lanciato proprio dal marito della donna, Maurizio Mollica, che non aveva notizie della moglie e della figlia. Andando nella casa in campagna le ha trovate senza vita, impiccate. L’uomo è stato sentito a lungo nella notte. Al momento non si esclude l'omicidio-suicidio, ma si valutano anche altre ipotesi.

Cavallo è lo stesso procuratore che indaga sulla morte di Viviana Parisi e del piccolo Gioele, la tragedia di Caronia per la quale è stata avanzata anche l’ipotesi dell’omicidio-suicidio.

Il paese è ora sotto choc perchè non riesce a dare una spiegazione a quanto accaduto. Nella piccola comunità, dove tutti si conoscono, la famiglia era nota per il forte legame che li univa. Una famiglia come tante, entrambi i genitori particolarmente dediti alla piccola Alessandra, figlia unica, che frequentava la terza media. La mamma casalinga e il padre operaio erano stimati per la loro riservatezza, educazione e l'affetto che li legava. Non era insolito vederli passeggiare sempre mano nella mano. In piena pandemia sono stati, come impone il periodo, più defilati e meno presenti nella vita del paese.

Oggi il piccolo comune si interroga sulle cause della tragedia. E legge in modo più attento gli sfoghi della donna nel suo profilo facebook. In particolare i post in cui mostra particolare amarezza per le delusioni nei rapporti interpersonali come “Facile giocare con le parole, difficile giocare con la vita, schifoso è giocare con le persone” ma anche condivisioni di post che parlano con amarezza del rapporto con i figli accompagnati da commenti come “Mi fate solo schifo”. 

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