Venti marittimi in autoisolamento dopo un caso di positività, i sindacati: “Qualcuno sta male, mai contattati dall'Asp”

La denuncia il 5 novembre. Procedure corrette da parte di Rfi ma Fit Cisl e Orsa denunciano l'assoluta assenza delle Aziende sanitarie di Messina e Reggio Calabria

Venti marittimi in autosolamento dopo il contatto con un collega positivo al Coronavirus abbandonati a se stessi dal 5 novembre. E’ quanto denuncia l’Orsa e la Fit Cisl con una nota indirizzata alle Asp di Messina e Reggio Calabria, ai presidenti della Regione Sicilia e Calabria, ai sindaci delle due città e al servizio di assistenza sanitaria naviganti.

La situazione preoccupa anche perché alcuni delle persone in isolamento mostrano sintomatologia Covid.

Il caso è emerso il 5 novembre, quando un dipendente messinese della Rfi operante nelle navi della flotta societaria che effettua servizio di traghettamento dei treni nello Stretto di Messina,  ha comunicato all’Azienda di aver contratto il Covid-19 con la presenza di sintomatologia. Rfi ha prontamente comunicato l’evento alle Asp di Messina e Reggio Calabria segnalando altresì l’identità di circa 20 membri degli equipaggi che durante il servizio del giorno 4 novembre 2020 sono venuti a contatto con il collega positivo al virus. Il datore di lavoro ha provveduto anche ad allontanare i dipendenti dal servizio, consigliando loro la fase di quarantena in attesa di eventuali interventi delle Asp di competenza.

“Ad oggi nessuno di detti lavoratori è stato contattato dalle Asp di Messina e Reggio Calabria – denunciano i sindacalisti - ed alcuni di loro denunciano sintomi riconducibili a contagio da Covid-19. Si rammenta, ove fosse necessario, che nell’aggiornamento del 5 novembre 2020, in tema di contenimento e viaggi, il Ministero della Salute ha disposto che in presenza di soggetti positivi al Covid-19 su un mezzo di trasporto (aereo, treno, traghetto) l’Autorità Sanitaria ha il compito di rintracciare tutti i soggetti venuti a contatto diretto col soggetto positivo, raccogliere i dati e trasmetterli alle Regioni per attivare la misura della quarantena”.

I sindacati ricordano anche che, nell’aggiornamento il Ministero della Salute raccomanda l’attivazione del contact tracing-(CT) che “consiste nel fare una ricerca tempestiva e accurata di tutte le persone (contatti stretti) che possono essere state esposte al caso COVID-19 durante il periodo di contagiosità e che potrebbero a loro volta sviluppare l’infezione, diventare contagiose e quindi alimentare la trasmissione”.  

“A tale proposito – scrive Fit Cisl e Orsa - si comunica che ai lavoratori in questione l’Autorità Sanitaria non ha provveduto a comunicare il provvedimento di divieto di muoversi dalla propria abitazione e la quarantena che stanno osservando si fonda unicamente sulla responsabile volontarietà. Nonostante la pronta segnalazione da parte dell’Azienda RFI, siamo costretti a denunciare la totale assenza di interventi delle Asp di Messina e Reggio Calabria. Trattandosi di lavoratori che presto torneranno in servizio, a stretto contatto con migliaia di passeggeri, si ritiene indispensabile il totale monitoraggio del loro stato di salute da parte delle Autorità competenti che al momento si caratterizzano per l’incomprensibile assenza di interventi. Nell’interesse dei lavoratori rappresentanti e dell’utenza, si richiede altresì un intervento sinergico fra le Asp competenti, Rri e le USMAF/SASN-Sicilia e Calabria, volto al monitoraggio diagnostico dei marittimi impiegati nella flotta navale ferroviaria, giornalmente a diretto contatto con migliaia di viaggiatori da e per la Sicilia”.

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