Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

La corruzione nell'appalto del torrente Bisconte, Croce chiede di patteggiare

Nei prossimi giorni il Gup De Francesco deciderà sulle richieste dell'ex consigliere comunale e di altri quattro sotto procedimento

Colpo di scena nel procedimento su corruzione nell'appalto per la riqualificazione del torrente Bisconte Cataratti. L'avvocato dell'ex soggetto attuatore e consigliere comunale Maurizio Croce, Bonni Candido, ha richiesto per il proprio cliente il patteggiamento della pena a tre anni e sei mesi di reclusione. La procura aveva già dato il suo via libera all'istanza della difesa, sarà adesso il giudice per l'udienza preliminare Monia De Francesco a decidere nei prossimi giorni se accogliere o meno la proposta. A richiedere il patteggiamento pure l'ex braccio destro di Croce, Carmelo Francesco Vazzana (assistito dal legale Nunzio Rosso), due anni per Giuseppe Capizzi come per Rosella Venuti; otto mesi Emanuele Capizzi. Anche per gli altri quattro sotto processo sarà il Gup De Francesco a dire l'ultima parola. 

Appalto torrente Bisconte, scattano arresti 

Rito ordinario invece per tutti gli altri esponenti coinvolti.  Nel marzo scorso l'inchiesta della procura guidata da Antonio D'Amato e Guardia di Finanza che aveva aperto uno squarcio sulla corruzione nell'appalto del torrente Bisconte con gli arresti domiciliari, tra gli altri, per l'allora commissario del dissesto idrogeologico Croce.  

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