Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Oltre mille tra medici e infermieri non hanno dichiarato di essere vaccinati, Asp pronta alla sospensione

L'affondo del commissario straordinario Alagna: "In 1170 devono ancora rispondere nonostante la Pec di diffida"

Pugno duro dell'Asp contro gli oltre mille tra medici, infermieri, tecnici di laboratorio e assistenti che non hanno ancora dato riscontro sull'avvenuta vaccinazione anti-Covid. Il commissario straordinario Bernardo Alagna annuncia l'invio di una pec per comunicare la sospensione a tutte le figure sanitarie che evidentemente hanno ignorato le prime due comunicazioni con tanto di diffida.

“L’azienda farà partire nei prossimi giorni l’iter per sospendere coloro che ancora non hanno dimostrato la regolarità della loro posizione nei confronti dell’obbligo vaccinale – spiega il commissario straordinario Bernardo Alagna – difatti l’Asp in moltissimi casi non è in grado di chiedere internamente il certificato vaccinale se la somministrazione è stata fatta presso altre Aziende sanitarie provinciali o, peggio ancora, in altre Regioni, nel caso di tantissimi medici e professionisti che lavorano anche fuori dalla provincia di Messina o dalla Sicilia”. Nella maggior parte si tratta certamente di operatori che sono in possesso del green pass ma non hanno dato importanza alla comunicazione aziendale e ora rischiano il provvedimento; in altri casi potrebbe trattarsi di “no vax” o di medici che stanno tardando il più possibile l’adesione alla campagna vaccinale attendendo l’ormai fatidica data del prossimo 15 ottobre senza ricordare che la normativa prevede l’obbligo del vaccino per loro a prescindere da questa “scadenza”. 

Nel frattempo l’Asp Messina non concede proroghe e sospenderà chi non presenta la documentazione richiesta che viene di volta in volta verificata: “Complessivamente nel mese di settembre abbiamo mandato 3580 pec – prosegue Alagna – alla data del 29 settembre i no vax o comunque persone non giustificate ma che hanno risposto sono circa 42, in corso di valutazione 11, mancata consegna o pec errate circa 185. Inoltre ci sono 964 persone prive di pec, dunque saranno contattati a mezzo posta raccomandata”.

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