Cronaca

Medici sostituti del 118, il Tar annulla i decreti assessoriali: violano norme statali ed europee

Il provvedimento per superare il precariato contestato dalla Fimmg Sicilia insieme a più di cento corsisti e diplomati del corso di specializzazione in medicina. “Avrebbe causato effetti ingiusti, scavalcando i corsisti legittimi vincitori di concorso”

Il Tribunale amministrativo regionale “boccia” il decreto dell’assessore alla Sanità Ruggero Razza in base al quale i medici sostituti del 118 (i cosiddetti Est, cioè con attestato di “emergenza sanitaria territoriale”) con almeno 18 mesi di anzianità di servizio nelle aziende sanitarie avrebbero potuto accedere senza concorso e in sovrannumero al corso di formazione in medicina generale: alla fine del percorso formativo triennale ciò gli avrebbe consentito, di entrare nella graduatoria per l’impiego nel 118.

Un “meccanismo” per superare il precariato, contestato dalla Fimmg Sicilia, la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale, che insieme a più di cento corsisti e diplomati del corso di specializzazione in medicina generale, sostiene la stabilizzazione ma non “in spregio – si legge in una nota - in spregio ai principi della legalità e meno ancora a danno di altri giovani colleghi che con merito (vincitori di concorso) hanno seguito i percorsi normativi”.

Il Tar ha dunque dato ragione alla Fimmg Sicilia che ha proposto ricorso al Tar, evidenziando la violazione delle norme statali ed europee regolatrici della materia, nonché gli effetti ingiusti che il provvedimento avrebbe causato sia in termini di “scavalcamento” dei corsisti legittimi vincitori di concorso, sia in termini di “disfunzione” nel corretto svolgimento del corso.

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