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VIDEO | "La lotta alla mafia parte dai banchi di scuola", il Memorial Day con gli alunni del Sant'Ignazio

Ai campi di calcio della SSD Fair Play “Cristo Re” la manifestazione del sindacato autonomo della polizia di Stato per non dimenticare chi ha perso la vita nella lotta alla criminalità organizzata. Guglielmo: "Dove ci sono regole non ci può essere criminalità"

L'impegno delle istituzioni che si rinnova ogni anno non soltanto a partire dalle sedi ufficiali ma grazie al dialogo e al coinvolgimento delle scuole e dei più piccoli cittadini del domani quali tangibile speranza per continuare a costruire un futuro illuminato dalla legalità. Anche quest'anno il sindacato autonomo della polizia di Stato ha organizzato il Memorial Day nel ricordo delle vittime della mafia. Un momento di riflessione nel segno della memoria dei nomi, delle storie e dei personaggi che sono diventati simbolo della lotta contro la criminalità organizzata nato dall'incontro fra chi la continua a combattere giorno per giorno nelle strade.

“I custodi del nostro futuro sono i bambini, bisogna ricordare loro che la legalità è un valore che dà senso al loro futuro e promuovere la legalità educando gli alunni delle scuole grazie all’acquisizione di conoscenze e valori che stanno alla base della convivenza civile - ha detto Giorgio Guglielmo, segretario provinciale del Sap - La scuola deve aiutare i ragazzi ad assumersi responsabilità, chi cresce può sbagliare ma si può poi essere corretti. La legalità conviene e dove ci sono partecipazione, cittadinanza, diritti e regole non ci può essere criminalità”. 

La manifestazione, ospitata dai campi di calcio della SSD Fair Play “Cristo Re”, è stata allietata dall'esibizione canora degli alunni della scuola primaria Sant'Ignazio. "L'educazione è una cosa di cuore diceva Don Bosco e per questo ringrazio gli insegnanti che rendono tale il loro ruolo di educatori - ha detto il vice questore vicario Diego Trotta - Siamo felici di respirare quest'aria pulita accanto ai ragazzi che sono il nostro futuro". 

A interloquire con gli alunni presenti alla manifestazione il pm Francesco Massara che ha ribadito l'importanza della legalità intesa innanzitutto come rispetto delle regole insieme al comandante della Polstrada Antonio Capodicasa e ai tanti intervenuti nel corso della manifestazione nel corso della quale è stato organizzato il “Torneo di Calcio denominato della Memoria e della Legalità” a cui hanno preso parte 4 squadre di cui tre composte dai colleghi di tutta la provincia e una dai magistrati della Circoscrizione giudiziaria di Messina. Le Squadre sono denominate con il nome simbolico delle sigle delle autovetture di servizio coinvolte negli attentati Quarto Savona 15, Quarto Savona 21, Polizia e Giustizia. 

Il Memorial Day è stata occasione anche per partecipare alla dimostrazione "Chi salva un bambino Salva il Mondo intero!" effettuata dagli istruttori certificati SIMEUP (Società italiana di Medicina Emergenza e Urgenza Pediatrica). "L'inalazione da corpo estraneo ha una incidenza del 27% delle morti accidentali nei bambini al di sotto dei 4 anni con picco dra 1 anno e 36 mesi - ha detto l'anestesista del Policlinico di Messina e istruttrice Simeup Immacolata Rulli - In quei momenti il cibo va nelle vie aeree e il bambino va in arresto respiratorio se li è presente una persona che può fare qualcosa può salvare la vita quindi se anche uno può fare questo ha salvato una vita”. Insieme a lei anche i dottori Andrea Rosace, Federica D'Amico, Giulia D'Arrigo e Anna Barone che hanno informato sulle manovre e mostrato la procedura da eseguire per la disostruzione da corpo estraneo e per la rianimazione, differenziando le manovre per lattanti, fino a un anno di vita, da quelle per bambini sopra l’anno.

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