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Venerdì, 1 Marzo 2024
Cronaca

Pasta fredda, pomodoro e mozzarella nel menù di Natale per gli ospiti del "Fratelli tutti", scoppia la polemica

La scelta delle pietanze servite la sera del 24 dicembre ha creato un caso. Musolino: "Si prendono in giro i meno fortunati mentre si organizzano eventi". L'assessore ai Servizi Sociali Alessandra Calafiore vuole capirne di più: "Farò gli approfondimenti del caso"

Pasta fredda, pomodorini e mozzarella in busta. Questo il menù offerto la vigilia di Natale agli ospiti della casa d'accoglienza "Fratelli Tutti" gestita da Messina Social City presso il Collereale con cui esiste solo un contratto locativo. Una scelta che ha innescato vibranti polemiche visto il tenore della cena dello scorso 24 dicembre, una data dove anche il cibo diventa uno strumento di festa e condivisione, soprattutto per chi non ha la fortuna di trascorrere le feste in famiglia. Sui social circola da ore la fotografia dei tre piatti incriminati, poi sostituiti, da quanto si apprende, con dei rustici comprati sul momento.

Tra le critiche c'è quella della senatrice Dafne Musolino che torna ancora una volta ad attaccare i suoi ex compagni di partito. "Che tristezza vero? - ha scritto su Facebook l'esponente di Italia Viva -  sicuramente molti di voi penseranno che non può essere vero, ma si sa, la società moderna dichiara di volere combattere la povertà ma più spesso combatte i poveri. A pochi giorni infatti dal “ricco cenone natalizio, l’amministrazione si è superata: prolungamento degli orari del tram e dello Shuttle fino a tarda sera e richiamo in servizio della Polizia Municipale con revoca delle ferie già concesse, oltre al giusto compenso per uno dei gruppi musicali più longevi d’Italia. Perché apparire al giorno d’oggi per certa politica è immensamente meglio che essere e i poveri, forse, nemmeno votano, dovendo pensare a sopravvivere. Ora la mia domanda, che faccio a tutti, senza nessuna distinzione politica: ma è questa la Messina che voi volete per i vostri figli, per i vostri nipoti? Una Messina che da un lato prende in giro i meno fortunati e dall’altro si mette in mostra con fontane danzanti, gare di go-kart elettrici e concerti vari".

"I romani, grandi conquistatori e amministratori - prosegue Musolino - ammansivano il popolo con il famoso panem et circenses. Ma qui vi siete dimenticati il panem, che è di gran lunga più importante di qualsiasi spettacolo circense. Chissà se qualcuno si è domandando che cosa succederà in città da gennaio, quando il reddito di cittadinanza non ci sarà più e verrà sostituito con il ben più ridotto reddito da inclusione. Chissà se, spendendo meno per i concerti, fontane e gare di go-kart, si poteva fare qualcosa per i tirocinanti del progetto Nuovi percorsi dell’abitare che a dicembre hanno finito lavoro e soldi… Io penso che chi amministra una città abbia il dovere di pensare a tutti e di promuovere l’inclusione e la solidarietà come valori concreti e non facili slogan da sciorinare nelle interviste mentre si serve una carità d’accatto".

Sulla vicenda intanto l'assessore ai Servizi Sociali, Alessandra Calafiore, è pronta ad accendere i riflettori. "I nostri ospiti - ha detto a MessinaToday - ricevono sempre un menù adeguato, ma farò tutti gli approfondimenti del caso per capire cosa è successo, chiedendo spiegazioni ai responsabili".

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