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Cronaca

Tra espropri e risanamento cresce la domanda di immobili in città, Gioveni: "Si faccia un censimento"

Il capogruppo di Fratelli d'Italia teme una possibile implosione del mercato immobiliare

“Quant’è l’effettiva disponibilità degli immobili sul mercato in città per poter coprire sia il fabbisogno legato agli espropri per i lavori del ponte, sia quello legato al Risanamento?" A porsi questo interrogativo è il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, che già in Commissione Ponte aveva sollevato il tema direttamente al sindaco Basile alla vigilia della sua missione romana per la partecipazione alla conferenza dei servizi. 

"E’ ovvio – afferma Gioveni – che pur favorevoli alla costruzione della grande opera, dobbiamo tutti porci degli interrogativi sulle criticità che tale imponente sistema infrastrutturale può generare. E fra queste vi è senza dubbio la possibile implosione del mercato immobiliare rispetto all’eccessiva domanda. Avendo da sempre seguito anche le vicende legate al Risanamento – prosegue il consigliere – e conscio che la ricerca attuale o futura degli immobili da parte di chi certamente verrà indennizzato in maniera congrua non sarà affatto semplice, mi fa sorgere il dubbio che la contestuale ricerca sul mercato di immobili per la vicenda ponte da acquistare anche per il Risanamento financo per l’emergenza abitativa a seguito anche di una recente delibera di Giunta che ne ha disposto l’indirizzo, possa far aumentare esponenzialmente il rapporto fra domanda e offerta. Per tali motivi – insiste l’esponente di FdI – al netto delle questioni che vanno discusse anche in sede romana, ritengo sia assolutamente necessario effettuare con urgenza un focus puntuale e dettagliato dell’effettiva disponibilità immobiliare in città con tutti i soggetti preposti, sia pubblici che privati. Auspico, pertanto – conclude Gioveni con una precisa richiesta – che il sindaco Basile convochi subito un tavolo tecnico proprio con questo obiettivo al quale partecipino i rappresentanti delle agenzie immobiliari, il sub Commissario al Risanamento Scurria, Arisme, la Patrimonio S.p.A. e le associazioni costituitisi a tutela degli espropriandi".

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