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"Dobbiamo lavorare", protesta e proposte degli operatori del mercato San Filippo

Chiusa da marzo l'area non riapre perché non rispetta le misure anticovid. Da lunedì commercianti a Palazzo Zanca contro il sindaco De Luca

I 140 operatori del mercato San Filippo "ridotti alla fame" per la chiusura da marzo, causa Covid, dell'area e sul piede di guerra. Da lunedì sit-in con protesta a Palazzo Zanca contro il sindaco Cateno De Luca reo - a loro dire - di non voler portare all'attenzione del Consiglio comunale, competente in materia, di votare la delibera sul trasferimento del San Filippo in due zone differenti come proposto dal responsabile del Comitato Salvatore Lanfranchi: una in via Fermi alla Zir e un'altra all'Annunziata dividendo i commercianti. Il mercato di San Filippo non rispetta i canoni di sicurezza imposti dalle misure di prevenzione dal coronavirus. "Da marzo attendiamo risposte - afferma Lanfranchi - a giugno avevamo anche ottenuto tutti i pareri positivi dai dipartimenti competenti ma di fatto le cose non cambiano credo per capricci politici contro il Comitato, così non possiamo andare avanti, dobbiamo lavorare". 

Mercati, l'ordinanza del giugno 2020 


 

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