Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

"Messina crocevia della droga? Non è una sorpresa", assemblea alla Lam dopo gli arresti: orrore per la morte di Thomas

Nella giornata mondiale contro la droga, l'associazione chiama a raccolta i giovani per riflettere sui rischi delle nuove sostanze stupefacenti. Il presidente Di Blasi: "Fentanyl e Spice costano poco e fanno danni irreversibili ma il problema vero è che oggi i ragazzi non sono consapevoli delle loro dipendenze"

“Esterrefatti, non si può comprendere fino in fondo come sia possibile una simile atrocità per un debito di poche decine di euro”. Aldo Di Blasi, presidente della Lega antidroga di Messina, ha visto scossi i “suoi” ragazzi. Ieri in assemblea, in vista anche della Giornata mondiale contro la droga che si celebra oggi, hanno avuto più di un argomento come spunto di riflessione, compresa la maxi operazione antidroga scattata ieri a Messina che ha portato a 112 arresti.

Ma il bisogno di parlare e commentare la morte a Pescara di Thomas Christopher Luciani, il 16enne ucciso a coltellate da due coetanei che poi se ne sono andati al mare in tranquillità, era tangibile.

Un omicidio agghiacciante, commesso da due minori che appartengono alla cosiddetta società “bene”, figli di un avvocato e un maresciallo dei carabinieri, maturato nell’ambito di piccoli consumatori e spacciatori che dà la misura di come nessuno possa sentirsi al riparo ed estraneo a un fenomeno in crescita.

Non ha dubbi Aldo Di Blasi: “Nuove sostanze psicotiche stanno aggravando una situazione già di per sé molto grave, anche in città”.

Secondo i recenti dati dell'Istituto superiore di sanità, sono oltre 950 le nuove sostanze psicoattive monitorate a fine 2023 dall’Osservatorio Europeo sulle Droghe e le Tossicodipendenze, 26 delle quali segnalate in Europa per la prima volta. La Relazione europea sulle Droghe presentata a inizio giugno evidenzia che il mercato offre una gamma di prodotti, in alcuni casi di grande potenza o purezza, che vengono poi modificate, mischiate e combinate con miscele che espongono a maggiori rischi per la salute con intossicazioni potenzialmente letali o danni neurologici permanenti.

“Ne abbiamo parlato in assemblea nella sede di Viale Giostra – spiega di Blasi a MessinaToday – Oltre che l’omicidio del ragazzo 16enne abbiamo commentato gli arresti per l’inchiesta antidroga che vede Messina come una piazza principale di smercio. Non è stata certo una scoperta per noi sapere che Messina è una delle centrali delle droghe. Di questo era convinto la buonanima di Franco Providenti, fondatore della Lega antidroga. Conosceva anche per la sua attività di magistrato la funzione e la valenza della città come crocevia di questo commercio illegale e per questo ha voluto fortemente la nascita della Lam”.

Oggi Di Blasi lancia l’allarme: “Registriamo un preoccupante calo di persone e di giovani che si rivolgono a noi, non vengono più autonomamente al servizio del Lam come accadeva invece una volta. Questo perchp rispetto al passato non si rebdono più conto delle loro dipendenze che invece sono in netto aumento. Sono convinti di non aver bisogno di noi e di stare bene così perché non hanno consapevolezza dei danni fanno e soprattutto avranno in futuro con le nuove sostanze che usane e che sono più facilmente accessibili. Mi riferisco in particolare al come in Fentanyl, farmaco usato in anestesia in ospedale che ora ara arriva dalla Cina con modifiche pericolose che gli hanno fatto meritare il soprannome di droga degli zombie. Un farmaco che usano molto i giovani perché costa poco, è facile da modificare, ma pericoloso per la salute e per gli effetti neurologici. Anche lo Spice, così come emerso dall’ultima indagine, è particolarmente in uso. Non abbiamo avuto ancora nessun utente che lo usa ma sappiamo essere diffusissimo tra i giovanissimi anche in città come pericolosa evoluzione dello sballo ma può portare a gravi compromissioni del sistema nervoso e, nei casi più estremi, anche alla morte”.

Di Blasi sta cercando di far crescere la comunità Lam. Di recente ha presentato un progetto all’Asp per strappare all’oblio e al degrado Villa Greco, che si trova vicino all'imbocco del torrente Badiazza, e farne una "casa" per il recupero di chi soffre le dipendenze.

Il piano che prevede la nascita di laboratori, attività di socializzazione ma anche falegnameria e una ampia zona dedicata all’agricoltura solidale, è stato trasmesso al direttore dell’Asp Giuseppe Cuccì che ha promesso di valutare la possibilità.

“C’è bisogno di una grande sinergia fra le istituzioni e le associazioni che si occupano di giovani oggi”, spiega Di Blasi. Che proprio ai ragazzi, nella giornata contro la droga che si celebra oggi, istituita con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze, tra cui l’abuso di stupefacenti e il consumo nocivo di alcol, Di Blasi lancia un messaggio: “Non portare il cervello all’ammasso, non cercate pensieri belli ma fasulli. Lo sballo non aiuta nessuno, c’è bisogno invece di normalità e piccole conquiste che devono e possono passare anche dai fallimenti che aiutano a crescere e fanno parte della vita di tutti noi. Buttate via la droga non la vostra vita”.

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