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Domenica, 26 Marzo 2023
Cronaca

"Ha curato Messina Denaro sapendo che era latitante", arrestato il medico Alfonso Tumbarello

In manette insieme al dottore che avrebbe prescritto esami e farmaci al boss anche il cugino omonimo di Andrea Bonafede, che gli aveva prestato l'identità. Secondo la Procura il professionista non poteva ignorare l'identità del paziente. L'altro indagato avrebbe smistato ricette e prescrizioni

Sarebbe stato perfettamente consapevole di avere in cura non il geometra Andrea Bonafede, ma il boss allora latitante Matteo Messina Denaro che usava i documenti dell'altro. E' per questo che è stato arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa il medico massone Alfonso Tumbarello, 70 anni, di Campobello di Mazara. In manette con lui anche il cugino omonimo di Bonafede, 53 anni, che avrebbe provveduto a smistare le prescrizioni del dottore.

Il gip Alfredo Montalto ha accolto la richiesta del procuratore Maurizio De Lucia, dell'aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Pierangelo Padova e Gianluca De Leo, che coordinano l'indagine sulla rete di fiancheggiatori che hanno garantito al capomafia di sfuggire allo Stato per ben 30 anni.

Secondo la ricostruzione dell'accusa, Tumbarello avrebbe incontrato e visitato Messina Denaro, che avrebbe utilizzato falsamente l'identità di Bonafede (già in carcere e per il quale il tribunale del Riesame oggi ha rigettato l'istanza di liberazione). Gli avrebbe pescritto esami specialistici e medicinali per affrontare il tumore per il quale poi il boss è stato operato una prima volta all'Abele Ajello di Mazara del Vallo nel 2020 e poi, a maggio 2021, alla clinica La Maddalena, dove il 16 gennaio scorso era stato arrestato col suo autista, Giovanni Luppino.

Fonte: PalermoToday

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