Cronaca

“Messina Family Card”, il Comune a caccia di attività commerciali che aderiscano alla convenzione

Avviso aperto a tutti gli esercenti di attività del settore “alimentari” e di “generi di prima necessità”. Tutte le modalità per sposare l'iniziativa

Pubblicato nelle sezioni “albo pretorio on line” e amministrazione trasparente, nella sezione avvisi, ed anche sulla home page del sito istituzionale www.comune.messina.it, nella sezione avvisi e attraverso canali social,  l’avviso per l’individuazione di attività commerciali di generi alimentari e/o di prodotti di prima necessità disponibili alla fornitura di beni di prima necessità attraverso i buoni spesa denominati “Messina Family Card”, secondo quanto stabilito dall'emergenza in atto. Il Comune dà il via  alla creazione di un elenco di operatori economici esercenti l’attività di commercio al dettaglio di beni alimentari e/o di prima necessità disponibili, mediante apposita convenzione, all’accettazione dei buoni spesa comunali.

La procedura, per gantire celerità e trasparenza, viene svolta secondo le seguenti modalità e disposizioni: tutti gli operatori economici che, nell’ambito del territorio del Comune di Messina, sono autorizzati al commercio al dettaglio di generi alimentari e/o di prima necessità possono richiedere l’inserimento nell’elenco attraverso la compilazione on-line dell’apposito modulo (il cui format è stato predisposto in conformità all’allegato A), collegandosi alla sezione presente sulla Home-page del Comune di Messina. Il  Comune attraverso il Dipartimento Servizi alla Persona e alle Imprese provvederà a formare l’elenco comunale degli operatori economici accreditati, presso cui i cittadini potranno utilizzare i buoni spesa, e sottoscriverà con ciascuno di essi apposita convenzione (allegato B) che disciplina la fornitura di beni, l’accettazione dei buoni spesa, la rendicontazione ed il pagamento del valore dei buoni spesa. Gli esercenti interessati devono dichiarare di essere iscritti alla Camera di Commercio per le seguenti tipologie di esercizi commerciali al dettaglio, e precisamente ipermercati supermercati, discount di alimentari, mini mercati, botteghe ed altri esercizi non specializzati di alimentari, prodotti surgelati; che la ditta è attiva e si trova nel libero esercizio dei propri diritti; l’insussistenza delle cause di esclusione di cui all’art. 80;al D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i.; e di disporre di un conto corrente dedicato.

La manifestazione di interesse dovrà riportare, inoltre, le seguenti informazioni: Ragione Sociale; Indirizzo e recapiti telefonici; Partita IVA; ubicazione dell’esercizio dell’attività di vendita al dettaglio; disponibilità (non obbligatoria) a fornire il servizio aggiuntivo di consegna a domicilio della spesa effettuata; impegno a non applicare alcuna condizione per l’accettazione dei buoni spesa né in riferimento ad un importo minimo da spendere in contanti né all’applicazione di qualsiasi riduzione percentuale; disponibilità (non obbligatoria) a praticare sconti differenziati sui beni alimentari e/o beni di prima necessità per gli assegnatari di buoni spesa, nella misura minima del 10 per cento.

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