Cronaca

False eredità, arrestati due truffatori messinesi in “trasferta” a Bassano

Uno di 50 anni, l'altro di 76, avevano messo in piedi subdoli raggiri ai danni di anziani. Due i casi accertati, nell'ultimo hanno sottratto tremila euro. I consigli dei carabinieri per evitare le fregature

Due truffatori messinesi in trasferta. Sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Bassano per aver messo in piedi una subdola macchinazione ad danni di una anziana. Un modus operandi tanto teatrale quanto subdolo, vista anche l'età della vittima alla quale due truffatori hanno sottratto 3mila euro con l'inganno della "falsa eredità". 

I carabinieri hanno denunciato un 76enne residente a Torreglia e un 50enne, entrambi messinesi, per due distinte truffe del cosidetto “lascito ereditario”. L'ultimo di questi episodi è avvenuto il 7 febbraio 2018 ai danni di una bassanese classe 1931 avvicinata dal più anziano dei malviventi con la scusa di trovare una ditta (in realtà non esistente).  

Durante la breve discussione si è avvicinato il complice più giovane, presentandosi come avvocato e affermando di conoscere l'azienda. A quel punto l'altro ha parlato di un generoso lascito ereditario da parte di un anziano che lavorava nell’azienda inventata e di un sacco di soldi da conferire ad associazioni o persone bisognose, quali la vittima

L'88enne si è fatta abbagliare dalla possibilità di ottenere una somma ingente di denaro per migliorare le proprie condizioni economiche e quindi ha accosentito alla successiva richiesta: fornire 3000 euro per le pratiche notarili. Il prelievo è avvenuto  presso la filiale di banca ove l’anziana ha il proprio conto corrente e la stessa ha consegnato il denaro nelle mani dei due truffatori.

Qui si perfeziona l’inganno: alla signora viene richiesto di fermarsi in una tabaccheria per una copia del documento di identità e per alcune marche da bollo, ma mentre procede per tale pratica, i due malfattori si allontanano repentinamente con il denaro. A seguito di indagini durate oltre un anno i militari, grazie ad una capillare attività, hanno individuato i truffatori, attribuendogli anche un secondo episodio il 06 febbraio 2018 a Montorso Vicentino.

Le avvertenze dei carabinieri

- Diffidare di chiunque richieda di accedere insistentemente alla nostra abitazione con le motivazioni più disparate, qualora sia non conosciuto o senza appuntamento, contattando subito il 112;

- Diffidare di richieste di denaro telefoniche da soggetti che si presentano come rappresentanti di enti pubblici o forze di polizia, il personale statale e degli enti locali comunica solo tramite raccomandata o pec per i pagamenti;

- Diffidare delle richieste telefoniche di abbonamenti a riviste delle Forze di Polizia, contattando l’ufficio delle Forze dell’Ordine per segnalare l’evento;

- Prediligere solo sistemi di pagamento sicuri per gli acquisti online;

- Diffidare di pagamenti con assegni bancari o circolari, nel caso attendere sempre l’effettivo accredito della somma prima di perfezionare una compravendita;

- Per le aziende, contattare almeno una volta i propri partner in affari, evitando di concludere transazioni solo via email;

- Fare sempre attenzione alle mail di phishing, contattando ogni volta i servizi clienti prima di fornire le proprie credenziali online.

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