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VIDEO | Coronavirus e migranti, Razza: “Viminale vari il protocollo sanitario”

L'assessore a Messina per l'insediamento del commissario al Policlinico assicura sulla chiusura dell'hotspot di Bisconte: “E' importante anche assicurare le cure adeguate”

 

“Nel provvedimento del presidente della Regione c'è una richiesta forte, quella di evitare che tutti i casi posiviti immediatamente identificati vengano destinati nei centri di accoglienza. Diverso è doversi occuparsi di un migrante non positivo che fa una quarantena a titolo preventivo rispetto a quelli positivi che invece vanno curati. A differenza di di quelli che si riempino la bocca parlando del dramma dei migranti e non si pongono il problema delle condizioni di inciviltà in cui vegono tenuti, per me è importante che chi entra nella nostra regione riceva le adeguate cure”.

Lo ha detto l'assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza a margine della presentazione del nuovo commissario del Policlinico di Messina Giampiero Bonaccorsi già direttore generale facente funzioni del Policlinico di Catania.

Secondo Razza l'ordinanza di Musumeci va incontro alle esigenze della sicurezza cittadini e degli stessi migranti dcon l’obbligo del tampone e la richiesta di un protocollo sanitario per la loro gestione. Quello che è successo a Messina, Caltanissetta ed Enna è figlio dell’assenza di un protocollo sanitario per la loro gestione sul fronte sanitario.

“L'hotspot di Messina deve chiudere - ha detto Razza - Nelle condizioni in cui si trova deve assolutamente chiudere. So che questa è la volontà anche del ministro dell'interno ed è stata manifestata anche del prefetto. Per me quello che è fondamentale è la gestione sanitaria, perchè se si arriva al mese di agosto senza avere un barlume di idee su come gestire le aree di sbarco evidentemente il governo nazionale è in ritardo. C'è stata una forte sottovalutazione, ma noi siamo qui per una leale collaborazione”.

Sull'emergenza Codiv, l'assessore è stato comunque rassicurante: “Abbiamo fatto esperienza, questi mesi sono serviti un po' a tutti. E' evidente che la malattia si presenta in modo diverso, richiede minore ospedalizzazione e il ricorso alle terapie intensive è diventato sporadico ma tantissime sono le persone che ancora si ammalano anche se asintomatiche. Quindi la capacità di contagio del virus non è venuta meno e l'attenzione di tutti è indispensabile.  Oggi chiediamo ai nostri concittadini di rispettare le regole, indossare la mascherina, mantenere il distanziamento".

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