Bisconte, altri venti migranti in fuga: la prefettura chiarisce sui minori

Il sindaco De Luca inveisce ancora una volta con il ministro degli Interni Lamorgese, intanto la prefettura risponde alle richieste di protezione dei minori

Il Centro di Bisconte

Nuova fuga di migranti dal Centro di Bisconte. In venti, a quanto pare tutti tunisini come rende noto in un video su facebook il sindaco Cateno De Luca, sono scappati dalla struttura; in quaranta avevano tentato di lasciare l'area. Si tratta del quarto caso a poca distanza di tempo l'uno dall'altro. De Luca è stato nuovamente molto duro con il ministro degli Interni Lamorgese: "Portateli in parlamento i migranti perché dal 27 agosto prenderò a calci in culo tutte quelle istituzioni che non sanno fare per bene il proprio mestiere". La scorsa settimana la manifestazione di protesta di un gruppo di abitanti di Bisconte con il sindaco, su informazione della prefettura, che aveva assicurato che il 23 agosto tutti i locali saranno chiusi. "Abbiamo fatto chiudere l’Hotspot, è rimasto il Cas: da qui hanno tentato la fuga in 40. Di questi, 20 ci sono riusciti. Cara Ministro Lamorgese, le avevo ribadito che la Caserma Gasparro di Bisconte era un colabrodo e dunque non idonea all’accoglienza. Siamo alla quarta fuga - afferma De Luca -. ci sono 50 tunisini in giro per la città; adesso basta, occorre chiudere definitivamente. Con queste politiche sbagliate state invadendo il nostro territorio. Le consiglio di continuare sulla linea della solidarietà, ma perché non porta i migranti in Parlamento? Certamente lì saranno al sicuro, così siamo tutti più tranquilli. Va bene l’assistenza ma non a Messina, in questa struttura fatiscente, sono obbligato a informare la mia comunità. Ribadisco quanto già promesso: il 26 agosto termina il periodo di quarantena dei 20 tunisini che non sono riusciti a fuggire, sempre che non ci provino ancora. Dopodiché Ministro Lamorgese, io comincerò a dare calci nel sedere a chiunque mi impedirà la chiusura il 27 agosto. A Messina non deve esserci più nessun migrante, la caserma Gasparro sarà chiusa. Non voglio più sentire parlare di Hotspot e Cas a Messina. Li porti alla Camera e al Senato perché è giusto che si continui con la solidarietà, ma sicura: sia per i migranti che per la popolazione".

Bisconte, residenti in strada contro l'hotspot

Sulla presenza di minori migranti all'interno di Bisconte dopo le prese di posizione con richiesta d'intervento del prefetto Maria Carmela Librizzi si è appreso che i ragazzini sono ospiti del Centro di Primo soccorso e assistenza e non dell'Hotspot anche se già dal loro sbarco a Lampedusa secondo la normativa internazionale avrebbero dovuto seguire un percorso differente rispetto agli adulti. 

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Minori migranti a Bisconte, le denunce 

Il garante dell'infanzia Angelo Fabio Costantino scrive: "In una dettagliata nota la Prefettura conferma che i minori stranieri non accompagnati oggetto di segnalazione dell’Avvocato Picciotto sono pervenuti da Lampedusa il 31/07/2020 e che dal 05/08/2020 nessun cittadino straniero è ospite del Centro di primo soccorso ed assistenza comunemente chiamato Hotspot. I minori oggetto della segnalazione sono,in atto, ospiti del Centro di accoglienza straordinario e sottoposti alla misura della quarantena come da provvedimento dell’Autorità Sanitaria e quindi non trasferibili. In atto sono ospiti nel Centro di accoglienza straordinario 73 cittadini extracomunitari, tra cui i minorenni oggetti di segnalazione, su una capienza massima di 160 ospiti. La Prefettura assicura che la capienza ridotta della struttura permette un adeguato distanziamento sociale e accoglienza dei minorenni rispetto agli altri ospiti presenti in struttura. Concluso il periodo di quarantena i minori lasceranno il Centro secondo le disposizioni impartite dal Ministero degli Interni. Si ringrazia per il celere e puntuale riscontro il Prefetto di Messina Dott.ssa Librizzi ed il Vice Prefetto Vicario. Mi preme ringraziare l’Avvocato Carmelo Picciotto - prosegue Costantino - per l’esposto con il quale ha permesso di fare chiarezza sui minori stranieri non accompagnati a Messina; le segnalazioni dei cittadini, a tutela dei minori, non sono mai pretestuose ed inutili piuttosto contribuiscono a garantire e a tutelare i diritti di ogni bambino in stato di bisogno. Obbligo di tutte le Istituzioni che hanno a cuore la tutela dei bambini è la promozione del dialogo guidato dai principi di solidarietà ed umanità. I bambini sono tutti uguali soprattutto quando soli ed indifesi".

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