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Europeo sfumato e gestione ai privati: così rischia di scomparire il Miniautodromo dello Stretto

L'impianto avrebbe dovuto ospitare l'Europeo 2021 di automodellismo, ma la tappa di Messina risulta cancellata. Il Comune punta all'affidamento esterno per gestire l'area. Gallo: "Senza accordo con Federazione, pensiamo ad altri utilizzi"

Dalle stelle alle stalle. Così rischia di finire il Miniautodromo dello Stretto, fino a poco tempo fa pronto alla riqualificazione per ospitare gli Europei 2021 di automodellismo, ma adesso in balìa di un destino tutt'altro che certo. L'impianto, infatti, potrebbe essere presto dismesso e l'area utilizzata per altre finalità sportive.

L'amministrazione comunale punta all'affidamento esterno dell'area in cui ricade il Miniautodromo, attraverso un bando pubblico che individui anche la destinazione sportiva. Così emerso durante la commissione allo Sport del 10 febbraio scorso. Ai lavori, richiesti dai consiglieri Nino Interdonato e Libero Gioveni e presieduti dal consigliere Pietro La Tona, hanno partecipato anche gli assessori Francesco Gallo e Dafne Musolino.

"Non vi sarà dunque alcun intervento di riqualificazione dell’impianto a carico delle casse comunali - spiega La Tona - e nessuna notizia è emersa circa il campionato europeo di automodellismo 2021, assegnato alla città di Messina, la cui realizzazione, anzi sembra sfumata secondo quanto affermato anche dal consigliere Andrea Argento. Si è appreso dagli esponenti dell’amministrazione comunale, che l’intenzione oggi, a differenza di quanto contenuto nel comunicato stampa dello scorso 7 luglio 2020, è di emanare un bando pubblico per la gestione del terreno demaniale a destinazione sportiva e prioritariamente agli appassionati dell’automodellismo, o in alternativa ad altri usi sportivi. La Commissione ha fatto presente di non condividere questa impostazione, soprattutto perché andrebbero cosi perduti gli investimenti passati, nonché la possibilità di partecipare ad un’importante kermesse europea – conclude La Tona – che darebbe lustro alla nostra città sia sotto il profilo sportivo che sotto il profilo turistico”.

Il Comune al momento sta dialogando con Aci Sport e la Federazione Automodellismo. L'intenzione è dare priorità all'attuale destinazione d'uso dell'impianto, ma tutto potrebbe cambiare. "In mancanza di un’intesa concreta - ha detto Gallo -  si prenderanno in esame altre destinazioni sportive per quell’area, essendo già pervenute altre proposte. Al di là degli annunci formulati da Scattareggia, dopo due anni dal suo insediamento, non mi pare che si possa parlare di cambio di rotta. L’amministrazione ha sin dall’inizio formulato un indirizzo politico che punta all’esternalizzazione degli impianti sportivi. Pertanto, con il rispetto dovuto all’automodellismo ed ai suoi appassionati, non si comprende il motivo per il quale si dovrebbero destinare risorse pubbliche al miniautodromo sottraendole ad altri impianti e ad attività sportive”.

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