Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Minori disagiati, Messina vuole diventare modello con educatori di strada e comunità specializzate

Dal ministero la missiva per creare strutture all'avanguardia con professionisti in grado di assicurare il reinserimento sociale ai ragazzi in difficoltà. Pieno appoggio al Garante per l'Infanzia in commissione Servizi Sociali

A Messina, così come in tutta la Sicilia, c'è urgente bisogno di strutture specializzate per assistere i minori con disagio psichico coinvolti in reati penali.

In città e provincia al momento sono in tutto dodici le comunità che svolgono l'importante servizio. Ma i centri spesso fanno i conti con difficoltà che vanno dai problemi ecomici alla mancanza di personale specializzato per i casi più gravi. Al momento infatti è possibile utilizzare solo due comunità terapeutiche assistite in tutta l'isola.

La questione ieri è finita sul tavolo della commissione consiliare Servizi Sociali. Presente ai lavori il Garante per l'Infanzia Fabio Costantino che ha presentato un documento congiunto tra ministero della Giustizia, Procura e tribunale minorile per la creazione di strutture specializzate nel trattamento e nel reinserimento di minori con disagio psichico che commettono reato.

Costantino chiede l'appoggio istituzionale dopo il via libera della Procura. Un invito accolto all'unanimità dai consiglieri comunali che promuoveranno un dialogo a livello regionale con l'assessore alla Sanità Ruggero Razza.

L'obiettivo è creare un "modello Messina" che possa fungere da punto di riferimento nella gestione dei minori con disturbi psichici. Il territorio deve infatti munirsi di comunità specializzate e all'avanguardia per assicurare agli ospiti un vero percorso di reinserimento sociale.

Ma durante il dibattito è emersa anche l'esigenza di lavorare alla creazione della nuova figura dell'educatore di strada. Il consigliere Felice Calabrò ha proposto di elaborare un atto di indirizzo per formare personale in grado di lavorare nei luoghi di aggregazione sociale. Sul tema il prefetto Librizzi organizzerà un tavolo tecnico.


 

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