Cronaca

Genitori separati e bimbi contesi, Costantino: “Troppi casi a Messina, presto uno spazio neutro modello Milano”

La richiesta del Garante dell'Infanzia alle massime autorità cittadini per creare una equipe multidisciplinare e un locale adeguato per tutelare i minori e i genitori penalizzati “da guerre vergognose”. La richiesta

Mamme e padri separati che per decisione unilaterale dell’ex non possono più vedere i propri figli. Sono quelle storie in cui si tocca il momento più basso di una relazione. Casi tutt’altro che rari. Dove a farne le spese sono i bambini.

Con queste storie si confronta tutti i giorni il garante dell’Infanzia di Messina, Fabio Costantino, che ha scritto alle massime autorità cittadine per chiedere l’istituzione di un tavolo tecnico che detti le linee guida dello “Spazio neutro”. “Giornalmente – spiega il Garante - ricevo molti genitori, prevalentemente padri, che non riescono a vedere i figli neanche in un contesto protetto nonostante le ordinanze dei tribunali. Sono numerosissimi i procedimenti di separazione coniugale altamente conflittuali che necessitano di professionisti formati per attenuare le sofferenze dei figli coinvolti in queste vergognose guerre”.

Ma cos’è lo spazio neutro?  “E’ un servizio per l’esercizio di visita e di relazione secondo i principi dell’articolo 9 della convenzione internazionale Onu sui Diritti del fanciullo - illustra Costantino -  In parole semplici, è il diritto di ogni minore a mantenere rapporti con i propri genitori o altri adulti significativi anche in situazione di elevata conflittualità tra adulti ma anche di di allontanamento del minore dalla famiglia”.

Lo “spazio neutro” accompagna i genitori al raggiungimento di accordi e regolamentazioni finalizzati a mantenere la relazione tra genitore e figli non conviventi, sviluppando, dove possibile, una progressiva autonomia. Una organizzazione che prevede la presenza di una equipe multidisciplinare specializzata. Una equipe che offre anche colloqui e incontri con personale esperto psico-socio-educativo in uno spazio tutelato ed idoneo a valutare, stabilire, ristabilire la relazione tra genitori e figli e/o gli accordi diretti tra genitori, per il mantenimento della relazione con i figli.

“Milano per prima ha delineato le linee guida per lo spazio neutro ed io voglio lavorare affinché anche Messina si attrezzi con questo strumento”, spiega Costantino che ha scritto ha chiesto al prefetto di Messina, ma anche all’Autorità nazionale Garante dell’infanzia, al sindaco Cateno De Luca, all’assessore alle politiche sociali e al dirigente del settore, al presidente del Consiglio comunale, al presidente e al procuratore del Tribunale nonché al presidente del Tribunale dei minorenni e al direttore generale dell’Asp, mettendo in evidenza quanto importante sia favorire la relazione fra i minori e i genitori a seguito di separazione anche conflittuale.

Attualmente Messina non ha neanche uno spazio fisico per fare incontrare genitori e figli che vivono queste difficoltà, spesso gli incontri avvengono anche nelle villette comunali perché i servizi di assistenza sociale non hanno stanze idonee.

Costantino ha raccolto l’appello di tanti genitori che vivono in queste situazioni, papà in particolare. Persone che riescono a negare la visita i figli anche in presenza di un provvedimento gudiziario. Costantino chiede intanto di individuare un locale idoneo e attrezzato, di costituire una equipe multidisciplinare specializzata, di uniformare gli interventi e le modalità operative alla esigenze dei minori nel rispetto delle ordinanze.

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