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Le tre ragazze che stanno assistendo nella comunità Arzilla

Le tre ragazze che stanno assistendo nella comunità Arzilla

Il coronavirus sbarca in una casa famiglia per minori, l'ufficio per l'emergenza corre ai ripari

In dieci positivi fra bimbi e operatori in una comunità. L'intervento del Garante per l'Infanzia. Proposta l’attivazione di una struttura residenziale con personale interamente a carico dell’ufficio straordinario. In corso interlocuzioni con il Comune

Rimasti soli, in casa e in quarantena perchè entrambi i genitori sono stati ricoverati o sono morti. Adolescenti perlopiù, ma anche bambini. Le cronache di queste ultime settimane segnalano casi in tutta Italia. Anche in Sicilia la situazione è sempre più delicata e i contagi si moltiplicano. I ricoveri dei cittadini sono sempre più numerosi. Così l'emergenza Covid-19 arriva a toccare anche i più piccoli, le famiglie monoparentali, ma anche i minori che si trovano in comunità.

Da Messina è partita una iniziativa per trovare la soluzione e andare incontro ad esigenze temporanee e specifiche. L'Ufficio straordinario per l'emergenza Covid di Messina ha infatti proposto l’attivazione di una struttura residenziale dedicata ai minori, con personale interamente a carico dell’ufficio straordinario per l’emergenza covid da reperire tramite procedure di reclutamento recentemente avviate dall’Assessorato regionale alla Salute.

Sono attualmente in corso interlocuzioni con il Comune di Messina per reperire una struttura idonea per la realizzazione del progetto, che sarebbe l’unico della regione e potrebbe diventare un centro di riferimento per tutta la Sicilia.

Il progetto prevede una struttura residenziale adeguata al target minorile, per i soggetti minori risultati positivi al contagio da covid-19 o, benché negativi, entrati a contatto stretto con soggetti positivi (che in quanto tali hanno necessità di quarantena) che si sono ritrovati in solitudine per l’assenza dei genitori in quanto ricoverati o vittime della pandemia.

L'iniziativa è partita dal commissario Marzia Furnari dopo che il garante per l'Infanzia Fabio Costantino l'ha contattata per comunicare alcuni casi di positività al Covid in una struttura per minori. Nel fine settimana infatti Costantino ha scritto per chiedere assistenza dopo quattro casi accertati fra i piccoli, compresa una neonata ospite insieme alla mamma, e sei operatori.  

La rappresentante della Comunità ha chiesto aiuto anche per avere i dispositivi di sicurezza adeguati per i tre operatori che rimangono all'interno della struttura e che in questo momento risultano ancora negativi. Una situazione di emergenza già presa in carico dal commissario Furnari che ha dunque avanzato la richiesta per avere una struttura ad hoc destinata a questi casi specifici.

"Sono contento del supporto messo immmeditamente a disposizione - spiega il garante per l'Infanzia - dall'Ufficio commissariale. La situazione sembra essere sotto controllo. I bambini fortunatamente sono tutti asintomatici, anche la più piccola che ha avuto solo qualche problema di tosse già rientrato”.

Una situazione analoga si è presentata in un altra comunità, dove sono risultati positivi un operatore e un minore. Costantino ha chiesto lo screening a tappeto per tutte le comunità e sono già disponibili gli elenchi delle persone da sottoporre a controllo così come la possibilità di una corsia preferenziale per la campagna di vaccinazioni.

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