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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca

Morti sul lavoro, la Cisl chiede più controlli ma i dati sull'edilizia sono choc: irregolarità in 3 cantieri su 4

La mobilitazione dei sindacati dopo la strage a Firenze mentre il governo studia le contromosse: pene più severe per chi assume lavoratori in nero, benefici fiscali sospesi e stop agli appalti da 2 a 5 anni se vengono accertate violazioni sulla sicurezza

La strage al cantiere di Firenze per la costruzione di un mercato  dell'Esselunga, con la morte di cinque operai, riaccende i riflettori sul tema delle morti sul lavoro. Oltre il presidio di Cgil e Uil davanti alla prefettura di Messina si è mobilitata anche la Cisl con assemblee nelle fabbriche, nei cantieri, negli uffici e nei luoghi della produzione e iniziative sui territori. "L’obiettivo – sottolinea il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi - è sottolineare la necessità di imprimere un’accelerata per l’apertura di un tavolo di confronto che porti a soluzioni rapide ed efficaci su un tema da cui dipende il destino morale ed economico del Paese. Incontriamo i lavoratori nelle aziende, con le assemblee, proprio per sottolineare loro il lavoro che la Cisl sta facendo sul tema della sicurezza. La tragedia di Firenze è l’ennesimo evento di una strage che deve finire e che sfregia i più elementari diritti costituzionali. Bisogna fermare la scia di sangue e bisogna farlo ora, ponendo in cima alle priorità la salvaguardia della vita e della salute persone che lavorano». 

«Il Governo – aggiunge Alibrandi - riallacci il confronto con il sindacato per costruire insieme alle Associazioni Datoriali una strategia nazionale all’altezza della sfida che abbiamo davanti. Significa più controlli, più ispezioni e più ispettori sul territorio, più risorse e interventi concreti, banche dati incrociate, rating sociale per le imprese, con una patente a punti che premi le realtà virtuose. E poi un grande investimento sulla prevenzione, formazione e una stretta su sanzioni e repressione». «Dobbiamo promuovere la cultura della sicurezza – conclude il segretario della Cisl Messina -, introducendo la materia già nelle scuole dell’obbligo e garantire strumenti di partecipazione più forti, che diano alle rappresentanze dei lavoratori potere e protagonismo nelle scelte delle aziende, in modo da monitorare il rispetto delle norme. Senza sicurezza non c’è dignità del lavoro né possibilità di ripresa».

Ma la piaga delle morti sul lavoro che colpisce soprattutto l'edilizia è sotto i riflettori non solo del sindacato ma anche della politica. E' l'edilizia infatti il settore dopo il tasso di irregolarità appare molto alto I numeri li ha snocciolati oggi, mercoledì 21 febbraio, la ministra del lavoro Calderone al Consiglio dei ministri dove si è discusso di misure urgenti per contrastare il fenomeno. E non sono certo incoraggianti.

Nell'edilizia 3 cantieri su 4 sono irregolari 

In particolare in edilizia, secondo quanto riportato dai dati raccolti dagli ispettorati per il lavoro in Italia, il livello di aziende che presentavano irregolarità è stato del 76,48%. In questo settore quindi, più di tre cantieri su quattro sono di fatto non a norma. E le cose - scrive Today.it -  peggiorano in caso di aziende impegnate nei lavori collegati al cosiddetto superbonus, in questo caso il tasso di irregolarità raggiunge l'85,2% delle ispezioni effettuate. 

Secondo l'ultimo rapporto Inail, le denunce di infortunio sul lavoro presentate tra gennaio e dicembre sono state 585.356 (-16,1% rispetto al 2022). Di queste ben 1041 hanno avuto un esito mortale. Un numero in leggero calo rispetto al 2023 (-4,5%), ma ancora ingente. Complessivamente nel corso del 2023 sono morte più di 3 persone ogni giorno per un incidente sui luoghi di lavoro. 

Le contromosse del governo: più ispettori e sanzioni più severe 

Numeri che stanno smuovendo anche la maggioranza. Secondo le ultime indiscrezioni sul tavolo del governo ci sarebbero allo studio varie misure. In particolare l'esecutivo intende inasprire le pene per chi assume lavoratori in nero, mentre qualora vengano accertate gravi violazioni sulla sicurezza per le imprese scatterà l'interdizione dagli appalti da due a cinque anni. Non solo: le imprese irregolari vedranno decadere eventuali benefici fiscali. Inoltre viene prevista una valutazione di congruità del costo della manodopera in relazione al costo dell'intero appalto per evitare irregolarità. 

La ministra Calderone ha specificato che nel 2024 sarà possibile sviluppare un'attività investigativa specifica maggiore del 40% rispetto al 2023. Inoltre, viste le risultanze in ordine all'altissima incidenza di irregolarità nel campo della salute e della sicurezza sul lavoro, la ministra ha annunciato che saranno sbloccate le assunzioni per incrementare il contingente degli ispettori del lavoro, del nucleo ispettivo Carabinieri e del personale ispettivo di Inps e Inail. 

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