Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Sant'Agata di Militello

Rilancio dell'ospedale di Sant'Agata, le richieste dei sindacati: "Investimenti e assunzioni"

La protesta pronta a raggiungere Palermo in assenza di risposte concrete da parte del governo per tutelare il nosocomio che offre servizi fondamentali per tutto il comprensorio nebroideo. Le rassicurazioni di Bernardette Grasso: "Nessun depotenziamento"

“Auspichiamo in tempi brevissimi una convocazione da parte dell’assessore regionale alla salute dott.ssa Volo, in assenza di  un incontro e di risposte da parte della Regione siamo pronti ad andare a Palermo insieme alla popolazione dei comuni dei Nebrodi”, lo dichiarano i segretari generali di Cgil e Uil Messina, Pietro Patti e Ivan Tripodi, a conclusione del partecipatissimo sit-in che si è svolto questa mattina davanti all’ospedale di Sant’Agata di Militello per il rilancio del nosocomio e contro ogni ipotesi di privatizzazione del presidio ospedaliero.

La manifestazione di oggi, indetta da Cgil e Uil Messina con le categorie Fp-Cgil e Uil-Fpl, Spi-Cgil e Uil Pensionati e da Fials, Nursind e Nursing Up, ha registrato la partecipazione del territorio con una forte mobilitazione in difesa della sanità pubblica nei comuni dei  Nebrodi avviata dalle organizzazioni sindacali.

I sindacati respingono i disegni di privatizzazione e chiedono un confronto per la tutela e il potenziamento della struttura attraverso, in primis, assunzione di personale medico ed infermieristico necessario a garantire i Lea (livelli essenziali di assistenza) nelle varie Unità  operative. Per i sindacati è, inoltre, indispensabile l’attivazione dei  posti letto Utic previsti dalla dotazione organica e la riapertura del  Punto Nascita.

Cgil e Uil ribadiscono come l’ospedale di Sant’Agata sia fondamentale per tutto il comprensorio e come, oggi, sia necessario e  urgente superare tutte le criticità e lavorare per il suo rilancio, al  servizio dell’intera comunità nebroidea. “Al Governo della Regione – evidenziano i segretari generali di Cgil e Uil, Patti e Tripodi – chiediamo atti concreti, assunzione di personale e investimenti: il tempo delle parole vuote e delle promesse da  marinaio, sempre identiche da troppi anni, è ampiamente superato. La  nostra mobilitazione non si ferma e prosegue senza sosta per una  battaglia che investe tutti e che vede in primo piano il riconoscimento del fondamentale diritto alla salute”.

Le rassicurazioni di Bernardette Grasso (Fi): "Nessun depotenziamento per il nosocomio"

"Nessun depotenziamento è previsto per la sanità a Sant’Agata. La dotazione organica dell’Asp 5 approvata ieri dalla Giunta regionale prevede il mantenimento del Punto Nascita oltre che la stroke unit (centro ictus) così come tutto il resto. Il mio impegno per il presidio santagatese non è mai mancato. Da Assessore e prima ancora da componente della Commissione Salute all’Ars mi sono battuta a tutela di tale struttura. Nello specifico, per quanto concerne il punto nascita è stato completato lo studio di fattibilità. Adesso si attende solo il finanziamento da parte dell’Assessorato al ramo. Sono altresì in atto interlocuzioni con gli uffici ministeriali per la tanto attesa deroga al punto nascita. Inoltre sono stati completati i concorsi di chirurgia e cardiologia per tutta l’Asp territoriale, quindi anche per Sant’Agata”. Lo afferma il deputato di regionale di Forza Italia, Bernardette Grasso a margine del sit-in di questa mattina a Sant’Agata di Militello per rilanciare l’ospedale locale.    

“Ad oggi purtroppo – continua la parlamentare – si registra una carenza di medici in tutta la Sicilia, soprattutto di anestesisti. In queste ore ho sentito l’Assessore Volo che ieri insieme al Presidente Schifani hanno incontrato i Rettori universitari per trovare soluzioni immediate. A mio avviso bisogna ripensare a riorganizzare il modello della sanità regionale immaginato 20 anni fa. Occorre puntare su una medicina territoriale svincoli dalle ospedalizzazioni con i grandi centri urbani. Questa è la direzione che tra l’altro intende prendere il governo Schifani. A cominciare dall’aumento di borse di specializzazione approvato in finanziaria”.

“Chi ha mai parlato di privatizzare la struttura ospedaliera di Sant’Agata di Militello? - conclude Grasso - Si è aperto un confronto con l’Asp per una collaborazione con il Giglio di Cefalù. Ma solo per accrescere l’offerta sanitaria e integrare le carenze, senza ledere l'occupazione e la professionalità del personale sanitario in servizio. Non comprendo pertanto la preoccupazione per un'eventuale proposta. Il Comune di Mistretta non disponeva del servizio di oculistica; oggi a seguito di una convenzione con il Giglio tutti lo apprezzano, perché i cittadini non devono più spostarsi per gli interventi. Ho sempre portato avanti le battaglie in cui ho creduto, anche fuori dal coro. Da sola e contro tutti ho sostenuto che Sant’Agata doveva avere un reparto covid ma così non è stato, con il risultato che le carenze strutturali sono state amplificate dal virus. Ad oggi viviamo una condizione sanitaria paralizzata dalla pandemia. Il mio auspicio però è che finita la fase emergenziale, l'approvazione della rete e l'espletamento di tutti i concorsi, si possa ripartire non solo a Sant'Agata di Militello ma anche in tutti gli ospedali della provincia messinese".
 

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