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Cronaca

Mogol racconta, Carroccia canta: a Villa Dante rivive Battisti

Nella tensostruttura dell'arena il concerto dedicato a chi ha vissuto in baracca. In apertura il sindaco De Luca con la sua band de "I Peter Pan"

Prima De Luca con la sua zampogna, poi il duo Mogol-Carroccia. Successione inaspettata quanto stravagante a cui il pubblico di Villa Dante ha assistito nel pomeriggio dedicato al progetto di inclusione sociale per i baraccati. Più di due ore di musica dedicate proprio a chi per decenni ha abitato quei quartieri degradati e adesso attende il riscatto.

Lo spettacolo a Villa Dante

Sul palco il sindaco si è esibito con la sua band "I Peter Pan" con l'ultima data del tour "A modo mio" per poi lasciare spazio alle parole di Mogol e al canto di Gianmarco Carroccia. Questo il momento clou con le canzoni più famose scritte dall'autore milanese e portate alla ribalta dal grande Lucio Battisti. E l'interpretazione di Carroccia, con una voce e un aspetto così simile al cantautore scomparso prematuramente nel 1998.

Aneddoti, battute e poi pezzi celebri come Emozioni, I giardini di marzo, Un'avventura e Il mio Canto Libero. Impossibile non cantare per i presenti. In prima fila anche il prefetto Cosima Di Stani, commissario straordinario per il Risanamento.

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