Cronaca Frazzanò

Convento di Fragalà, arriva l'attesa sentenza: “Non sarà venduto all'asta”

Il Tribunale di Patti accoglie l'opposizione del Comune all'azione promossa da un avvocato creditore che aveva pubblicizzato la possibile cessione anche sui social. “Il monastero non è alienabile per l'importanza storica e architettonica”

Non sarà venduto all'asta il Convento di Fragalà. Il Tribunale di Patti ha sospeso l'esproprio. La sentenza è stata emessa il 13 giugno e accoglie l'opposizione del Comune all'azione promossa dall'avvocato Eugenio Benvegna in danno del Comune di Frazzanò.

“A conferma della correttezza dell’operato del sindaco Gino di Pane - scrive in un comunicato stampa l’avvocato Cinnera Martino - il Giudice ha preso atto dell’emissione del Decreto dell’Assessorato dei Beni Culturali della Regione Siciliana, che ha confermato l’interesse culturale particolarmente importante del Monastero di Fragalà ai sensi del Codice dei Beni Culturali; ciò che comporta l’assoluta l’inalienabilità dello stesso. In ragione di quanto detto, l’esecuzione non potrà proseguire e nessuna vendita all’asta del bene sarà mai possibile”.

La notizia della paventata vendita all’asta dell’antico Monastero di S. Filippo di Fragalà aveva destato particolare scalpore per l'importanza storico-artistica del convento. L’avvocato Benvegna, in qualità di creditore, aveva pubblicizzato, anche sui social network come facebook, tale possibile vendita, che però non era stata mai disposta dal Giudice dell’esecuzione; con ciò ingenerando nell’opinione pubblica delle reazioni incontrollate e soprattutto contribuendo a gettare discredito sull’Amministrazione Comunale.

“Inoltre, anche prima dell’emissione dell’ordinanza in oggetto, con l’avvocato Benvegna - spiega il legale del Comune -  non era stato possibile alcun accordo; perché, piuttosto che la somma accordatagli dal provvedimento con il quale ha iniziato l’esecuzione sul Convento di Fragalà, inferiore ad € 3.000,00, ha poi preteso l’esorbitante somma di € 25.368,47 per chiudere i contenziosi da lui nel frattempo promossi”.

Con il provvedimento del Tribunale di Patti, invece, si conferma l’insussistenza di un qualsiasi rischio di vendita all’asta del bene. “È ora incontestabile, scrive l’avvocato Cinnera Martino, che il sindaco ed Comune di Frazzanò abbiano invece agito a tutela del patrimonio dei cittadini, non solo di quello storico – artistico”.

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