Militare morto per salvare un ragazzino, la procura indaga: appello del sindaco e del Garante per l'infanzia

Il fascicolo aperto per accertare se al momento del soccorso i militari della Capitaneria erano dotati di tutta l'attrezzatura necessaria. Commozione al Comune dove è stata allestita la camera ardente. Formica e Costantino: “Basta minacce e aggressività”

La procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un'inchiesta sulla morte del sottouficiale Aurelio Visalli, trascinato via dalle onde dopo avere salvato un quindicenne che stava annegando.

La procura vuole accertare se al momento del soccorso i militari della Capitaneria erano dotati di tutta l'attrezzatura necessaria. La salma del sottoffuciale è stata trasportata al Comune dove è stata allestita una camera ardente per far dare l'ultimo saluto ai colleghi e cittadini.

“Solo salvagente e corda”

Il corpo del 40 anne, secondo capo della Guardia Costiera di Milazzo, è stato ritrovato ieri al largo nello specchio di mare antistante la costa nota come 'puntitta', nella baia del Tono, dove si erano concentrate le ricerche dopo la sua scomparsa il giorno prima. Il cadavere è stato ripescato dall'equipaggio della motovedetta della Capitaneria di porto sulla quale il giovane sottufficiale aveva prestato servizio. Il ritrovamento è avvenuto a nord del punto dove si era tuffato per effettuare il salvataggio.

Ieri il cognato della vittima, Antonio Crea, comandante della polizia locale di Venetico, ha manifestato le sue perplessità: “Aveva esperienza e professionalità, non avrebbe messo a repentaglio la sua vita – ha dichiarato Crea a “Il fatto Quotidiano”– Il salvataggio è avvenuto senza giubbotto, senza protezioni di alcun tipo e le ricerche sono avvenute con mezzi non adatti a quelle condizioni meteo, gli elicotteri sono invece partiti in ritardo».  Secondo Crea i militari «hanno ricevuto l’ordine di intervenire via terra, ma sono andati solo con un salvagente e una corda».

Il cordoglio del sindaco

"La città di Milazzo è sconvolta, sotto choc - spiega il sindaco di Milazzo Giovanni Formica -  C'è una fila interminabile di cittadini per dare l'ultimo saluto, nella camera ardente, al nostro concittadino a testimonianza di una grande vicinanza di tutta la nostra comunità". Per il sindaco Formica "bisogna stringersi intorno alla famiglia di Aurelio Visalli e alla Capitaneria". 

Il primo cittadino è anche intervenuto sulla polemica social contro il ragazzino insultato prima per essersi avventurato in spiaggia con quel tempaccio e poi per aver postato un video sulla sua disavventura, senza alcuna parola rivolta al militare morto per salvarlo. Formica ha sottolineato come "adesso è inutile accanirsi contro i ragazzini. Quello che ho visto ieri e oggi sui social con insulti, minacce e auguri di cose terribili a quei due ragazzi non mi è piaciuto, anche se loro hanno sbagliato a scrivere qualcosa non è facendo lo stesso errore che si risolvono le questioni". Il sindaco di Milazzo non vuole che si cerchi "necessariamente la polemica soprattutto con gli adolescenti. Loro - ha concluso - devono trovare il momento per elaborare quello che è accaduto".

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Il Garante dell'Infanzia: Basta aggressività

“Basta aggressività”, è stato anche l’appello del Garante per l’infanzia Fabio Costantino che in un post sul profilo facebook ha ricordato il valore “dell’umanità” . “È molto brutta questa gara a chi insulta di più quel giovane che continua a sbagliare perché non c’è nessuno dietro di lui che lo corregge – ha scritto Costantino esaltando la generosità e il senso di dovere del sottufficiale -  È brutta tutta questa aggressività per onorare la memoria di grande uomo. Se Aurelio avesse ragionato così non si sarebbe buttato nel mare in tempesta dimenticando che a casa aveva bambini e moglie che lo aspettavano. La generosità e l’umanità non guarda ai meriti ma al bisogno. Lì dove c’è il bisogno ci sono i migliori ed Aurelio era il migliore. Quel ragazzo prima o poi farà i conti con la vita e con la sua coscienza ma sono certo che le braccia che lo hanno salvato gli mostreranno il volto di un vero uomo e di un padre”.

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