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Il guard-rail oltrepassato da Viviana Parisi sull'autostrada Messina-Palermo

Il guard-rail oltrepassato da Viviana Parisi sull'autostrada Messina-Palermo

Gioele morto per l'incidente stradale, riprende quota l'ipotesi: in corso gli accertamenti biologici sull'Opel Corsa

La polizia scientifica sta verificando le tracce a bordo dell'auto guidata da Viviana Parisi. Non è escluso a dispetto delle testimonianze che il piccolo possa essere rimasto gravemente ferito

Gioele probabilmente deceduto dopo l'incidente del 3 agosto sull'autostrada Messina-Palermo. Le ultime indiscrezioni dicono questo dalle verifiche in corso sull'auto della madre, Viviana Parisi, a cura della polizia scientifica a lavoro su coordinamento del procuratore capo di Patti Angelo Cavallo. Il magistrato ha disposto accertamenti irripetibili di tipo biologico sulla Opel Corsa che aveva avuto l'incidente con un furgone prima che la Parisi s'incamminasse lungo l'autostrada per superare il guardrail. Riprende dunque quota l'ipotesi che il bambino possa essere stato vittima dell'incidente nella galleria Pizzo Turda.

Effettuata l'autopsia su Gioele

Oggi al Policlinico di Messina è stata eseguita presso la Camera mortuaria l'autopsia. "C'è una fauna entomologica" anche sul corpicino del piccolo Gioele. Lo ha detto il professor Stefano Vanin, l'entomologo chiamato dalla Procura di Patti per l'autopsia del piccolo Gioele. "Adesso come nel caso della madre è tutto da analizzare in laboratorio", dice. "Capisco che ci sia questo bisogno di risposte, ma vi dico anche che c'è un milione di insetti - spiega - finché non analizzeremo Questi insetti in laboratorio non si potrà dire molto". "Oggi come oggi" non è possibile capire se il bambino sia "morto vicino alla madre Viviana", come dice ancora Vanin. "Sono stati raccolti un sacco di elementi sia per quanto riguarda la componente medica che veterinaria ed entomologica- dice - quindi di elementi raccolti ce ne sono". "Noi abbiamo una serie di requisiti a cui rispondere - dice - abbiamo chiesto 90 giorni e faremo l'impossibilità per starci. Le comunicazioni le daremo direttamente al pm che ci ha incaricato". Alla domanda se il corpo di Gioele 'parla' ha detto: "come ogni corpo ha dato delle informazioni, quanto è informativo lo vedremo. Io altro di insetti e i medici legali parlano di corpo". Ha ribadito che "è un caso difficilissimo, perché' c'è un clima e un ambiente particolare, anche se qualche elemento informativo è stato estratto". Sul terreno ci sono dei "segni di giacitura del corpo - dice ancora - il terreno non è compromesso ma è un ambiente su cui sono passare delle persone".

Domani nuovo sopralluogo a Caronia alla ricerca di altri indizi. 

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