Cronaca

Ripartono nel lutto i cantieri lavoro, niente autopsia sul corpo di Giovanni Caponata

Silenzi e dispiacere fra i colleghi che tornano in servizio dopo la morte del loro collega. La famiglia rinuncia all'esame autoptico dopo la generosa donazione degli organi ma non si fermano le indagini di ispettorato e forze dell'ordine sulle responsabilità del tragico incidente

Non sarà effettuata l'autopsia sul corpo di Giovanni Caponata, l'operaio dei cantieri di servizio morto lo scorso 19 ottobre in seguito all'incidente della scuola "Cannizzaro - Galatti".

La generosa scelta della famiglia di donare gli organi, infatti, impedisce al medico legale di esaminare dettagliatamente il corpo del 56enne e chiarire le cause della sua morte.

Nei parenti di Caponata ha vinto la voglia di dare un futuro ad altre persone che potranno salvarsi ricevendo fegato e reni dello sfortunato operaio. Era stato proprio lui alcune settimane fa a dichiararsi favorevole alla donazione, colpito dalla triste vicenda di Nicholas Green. 

Concluso il prelievo d'organi al Policlinico: la morte di Giovanni non resterà vana

Le indagini condotte dalle forze dell'ordine, quindi, non potranno servirsi dell'esame autoptico che avrebbe dato un'indicazione certa sulle cause che hanno portato alla morte Caponata. 

Secondo ciò che è noto, l'uomo sarebbe caduto da una piccola impalcatura mentre dipingeva una parete, lavoro che secondo la Uil non avrebbe dovuto svolgere poiché non rientrava nelle sue competenze.

Non è chiaro se a fargli perdere l'equilibrio sia stato un malore o un semplice passo falso. Caponata era giunto al Policlinico in condizioni gravissime con un importante trauma cranico e alcune fratture. 

Tristezza e incredulità davanti ai cancelli della "Cannizzaro - Galatti"

Intanto, così come annunciato dal sindaco Cateno De Luca, questa mattina sono ripartiti regolarmente i cantieri di servizio.

Gli operai hanno indossato nuovamente la pettorina arancione anche alla scuola "Cannizzaro - Galatti", teatro lo scorso 10 ottobre del tragico incidente costato la vita a Giovanni Caponata.

Ma tra i colleghi di Caponata c'è poca voglia di parlare. Nessuno vuole commentare quanto avvenuto, lo sgomento è ancora evidente nel volto di chi con il 56enne ha condiviso un percorso, una speranza di guadagnare una cifra dignitosa in una città che offre sempre meno lavoro.

Davanti all'ingresso della scuola un gruppo di operai commenta poco prima di prendere servizio. "Non lavoravamo con Giovanni - spiegano - noi ci occupiamo degli interventi esterni, lui invece era addetto alla pitturazione e lavorava all'interno del plesso. Siamo molto dispiaciuti".

In attesa che forze dell'ordine e Ispettorato del Lavoro concludano le indagini, il Comune ha deciso di andare avanti e far ripartire i cantieri che daranno un'occupazione per tre mesi a quasi 500 messinesi.

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