rotate-mobile
Cronaca

Morte Giulian Garufi, il gip respinge la richiesta d'archiviazione: si continua ad indagare

Dopo il ricorso della famiglia, disposto un nuovo supplemento di indagine sulla morte del bimbo di 2 anni avvenuta lo scorso marzo

Si dovrà continuare ad indagare sulla tragica morte del piccolo Giulian Garufi. Lo ha decsio il gip Monica Marino che il 22 ottobre ha respinto la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero Francesco Lo Gerfo sulla scomparsa del bimbo di due anni, deceduto lo scorso marzo al Policlinico dove era giunto in condizioni disperate. Il giudice ha quindi disposto un supplemento di indagini contro ignoti dopo che i familiari del bimbo, difesa dagli avvocati Fabio Di Cara e Giovanni Caroè, aveva presentato opposizione.

In particolare, si farà ulteriore luce sui registri del 118 e del Presidio territoriale d'emergenza di Santa Teresa di Riva dove Giulian, residente a Savoca, era stato inizialmente visitato in seguito ad una notte trascorsa con forti dolori addominali, vomito e dissenteria. Lì, dopo la visita, i medici avrebbero consigliato ai parenti di trasportare con i loro mezzi il bimbo, senza la necessità di ricorrere all'intervento dell'ambulanza.  La mamma e la zia di Giulian non avrebbero quindi colto segnali allarmati sulla salute del piccolo e avrebbero quindi deciso di rivolgersi al pediatra. Per quest'ultimo è apparso subito chiaro che bisognava invece agire in fretta. Le due donne sono così tornate alla guardia medica e, da lì, richiesta l'ambulanza medicalizzata, Giulian è stato trasportato in codice rosso al Policlinico dove il bimbo è arrivato in condizioni disperate, spegnendosi poco dopo.

L'autopsia aveva rivelato l'esistenza di una patologia congenita, ma i difensori della famiglia Garufi insistono sulla presunta mancata assistenza medica. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morte Giulian Garufi, il gip respinge la richiesta d'archiviazione: si continua ad indagare

MessinaToday è in caricamento