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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Mandanici

Morte Giuseppe Mastroeni, la Procura cerca nuovi indizi dall'analisi dei vestiti

Proseguono le indagini sulla tragica fine del cacciatore trovato cadavere sul monte Cavallo nel 2017. Il 30 marzo gli accertamenti irripetibili dopo l'istanza della famiglia per riaprire il caso

Resta aperto il caso relativo alla morte di Giuseppe Mastroeni, ritrovato cadavere nel 2017 sul monte Cavallo. Il prossimo 30 marzo verranno eseguiti accertamenti tecnici irripetibili sugli indumenti dell'uomo, repertati dagli inquirenti. La Procura ha disposto i nuovi rilievi dopo l'istanza per la riapertura delle indagini presentata dalla moglie dello sfortunato cacciatore Antonella Zuccarello. La donna, assistita dall'avvocato Alessandra Delrio, non è mai stata convinta dalla ricostruzione iniziale secondo la quale Mastroeni sarebbe rimasto deceduto in seguito alla caduta di un masso dal costone roccioso durante la battuta di caccia. 

L'appello di Antonella: "Non credo all'incidente, ditemi come è morto mio marito"

Ma l'anno scorso un testimone chiave, davanti agli investigatori, ha scartato tale ipotesi, parlando di un litigio poi finito nel peggiore dei modi. A smontare la tesi del masso era stato anche l'ingegnere Rodolfo Urbani, documentando come quella roccia mancava già dal 5 agosto del 2016, ben oltre un anno prima della morte di Mastroeni.

Da qui riparte. Tra meno di due settimane verrà aggiunto un altro tassello cruciale con la perizia sui vestiti indossati quel giorno dal 52enne, già richiesta dalla famiglia nell'istanza per la riapertura delle indagini. Nei prossimi mesi si potrebbe giungere invece alla riesumazione della salma, step fondamentale per raccogliere ulteriori elementi utili a chiarire una volta per tutte cosa è avvenuto nei boschi di Mandanici quasi cinque anni fa. 

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