Cronaca

Incidente ferroviario in Piemonte, i parenti di Kevin: "Non pensavamo che fosse un lavoro pericoloso"

La sua seconda mamma lo aveva visto per l'ultima volta ieri a cena, prima che andasse a lavorare

Dolore e incredulità per i parenti di Kevin Laganà, il 22enne messinese travolto da un treno la scorsa notte insieme ai suoi colleghi durante dei lavori di manutenzione sulla ferrovie Milano-Torino. A Brandizzo, nei pressi del luogo della tragedia, c'erano anche i familiari del giovane, da anni residente in Piemonte. "Kevin - racconta Melania a TorinoToday, che per lui era come una seconda mamma - lavorava di giorno e di notte. Da due anni aveva trovato questo lavoro. L'ho visto per l'ultima volta ieri sera a cena prima che andasse a lavorare come sempre. Non ho mai pensato che fosse un lavoro pericoloso, in teoria non lo è, quando fai manutenzione dai che lo fai e non c'e nessuno sui binari. Io gli dicevo comunque di stare attento ma sono cose che si dicono".

La cugina Cinzia è straziata: "Come si fa a dire che erano a pezzi, sono persone non puzzle - grida mentre piange in auto -. Kevin era una persona meravigliosa, un ragazzo che ha sempre lavorato da quando aveva 18 anni. Ora dobbiamo dirlo al padre che non ci voleva credere. Sono arrabbiata, non so chi ha sbagliato ma cinque persone investite non sono un incidente. Cinque persone sono morte: è evidente che qualche errore è stato commesso".

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