Cronaca

Lavinia Marano morta poco dopo il parto, inizia il lavoro dei periti per far luce sulla tragedia

In corte d'Appello il processo sulla tragica scomparsa della 44enne. I giudici puntano sui tecnici per scoprire eventuali negligenze del personale medico

Nuova udienza in Appello per il processo sulla morte di Lavinia Marano, la 44enne deceduta al Policlinico nel 2016 poche ore dopo aver dato alla luce il suo primo figlio. In tribunale ieri si sono presentati i periti Stefano De Pasquale Ceratti, medico legale, e il ginecologo Franco Carboni, incaricati dai giudici per verificare se vi sia stata negligenza, imprudenza o imperizia nella scelta di indurre al travaglio Lavinia Marano e se immediatamente dopo il parto cesareo alla donna avrebbe dovuto essere somministrato un farmaco. Poi il punto sulla necessità di ricovero in terapia intensiva subito dopo il parto e le procedure effettuate in seguito all'emorragia riscontrata nella paziente. 

Le consulenze inizieranno il prossimo 27 dicembre e un mese dopo è atteso il deposito della perizia. Si tornerà in aula l'8 febbraio. 

A difendere la famiglia Marano gli avvocati Giovanni Caroè, Carola Flick, Franco e Nunzio Rosso. Il collegio difensivo dei sanitari coinvolti è stato composto dagli avvocati Daniela Agnello, Tommaso Autru Ryolo, Benedetto Calpona, Carlo Autru Ryolo, Emanuela Trimarchi, Giuseppe Carrabba, Maurizio Cacace, Giuseppe Santilano, Francesco Rizzo, Flavia Maria Fiorenza Buzzanca, Agatino Bellomo ed Ettore Cappuccio.

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