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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Morte Lorena Quaranta, depositata la perizia: "De Pace era capace di intendere e di volere"

La relazione del professor Ferracuti sul giovane accusato di aver ucciso la fidanzata il 31 marzo 2020

Era capace di intendere e di volere Antonio De Pace, l'infermiere accusato di aver ucciso la fidanzata Lorena Quaranta il 31 marzo 2020. A questa conclusione è giunto il professore Stefano Ferracuti a cui la Corte d'Assise aveva affidato la perizia psichiatrica lo scorso ottobre. L'analisi è stata depositata e apre quindi la strada ad un regolare processo nei confronti del giovane che aveva confessato il tragico gesto al culmine di una lite scoppiata nell'appartamento di Furci Siculo dove viveva la coppia. Il professionista ha evidenziato l'assenza di "disturbi psichitriaci" nel ragazzo di origini calabresi, all'epoca dei fatti vittima di una "importante condizione ansiosa".

A richiedere la perizia era stato il pubblico ministero Roberto Conte, a seguito di perizia di parte depositata dalla difesa dell’imputato, rappresentata dai legali Bruno Ganino e Salvatore Silvestro. La difesa di parte civile ha nominato come proprio consulente il dottor Domenico Micale mentre la difesa di De Pace si è affidata a Giusy Fanara. Ad assistere la famiglia Quaranta l'avvocato Giuseppe Barba.

Precedentemente era stato audito il medico di famiglia di De Pace. Il professionista aveva dichiarato di non aver mai avuto in cura il ragazzo, non è stato quindi possibile accertare se in passato avesse sofferto di disturbi psichici o di altra natura.

La vicenda

La notte del 31 marzo Lorena Quaranta è morta dopo essere stata strangolata. Tutto questo al termine di una lite con il fidanzato, iniziata la sera prima e terminata poi in tragedia nell'appartamento di Furci Siculo in cui i due abitavano. Poi il tentativo di suicidio di De Pace che si è procurato dei tagli prima di chiamare i carabinieri. Alla base sembra esserci una sola "giustificazione", inusuale quanto agghiacciante: uno stato d'ansia che da giorni avrebbe tormentato il 27enne, provocato dalla paura di essere stato contagiato dal coronavirus insieme alla stessa Lorena. Ipotesi successivamente smentita dai tamponi effettuati su entrambi dal personale sanitario.

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