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Cronaca

Nostromo morto sulla nave "Elio", il pm chiede la proroga delle indagini

La richiesta al gip a nove mesi dal tragico incidente in cui ha perso la vita il 61enne Gaetano Puleo

Ci vorrà ancora del tempo per chiarire con esattezza come e perchè è morto il nostromo Gaetano Puleo. Il pm Roberto Conte ha infatti avanzato al gip la richiesta di proroga delle indagini preliminari, scattate lo scorso 24 febbraio in seguito al tragico incidente sul traghetto "Elio" di Caronte&Tourist. Come finora ricostruito, il marittimo 61enne ha perso la vita durante le fasi di ormeggio della nave al molo Norimberga. L'autopsia, effettuata tre giorni dopo al Policlinico, ha confermato i primi riscontri degli investigatori: ad uccidere l'uomo l'urto con una fune che ha provocato lesioni al capo risultate fatali.

Ma a distanza di nove mesi dall'accertamento condotto dal medico legale Daniela Sapienza non sono ancora stati depositati i risultati della consulenza. Diverse le sollecitazioni degli avvocati Claudio Calabrò e Francesco Rizzo che difendono i familiari di Puleo, uniti nel chiedere che sul caso si faccia definitiva chiarezza. Si attende adesso la decisione del giudice sul prosieguio delle indagini che al momento vedono sotto inchiesta per omicidio colposo il comandante della nave Elio Giuseppe Cama, difeso dall'avvocato Alberto Gullino e la società Caronte & Tourist per responsabilità amministrative. Entrambi i procedimenti sono atti dovuti utili all'inchiesta.

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