Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Morte Provvidenza Grassi, maxi risarcimento ai familiari e condanne per tre funzionari del Cas

Il verdetto della prima sezione del tribunale per i dirigenti Trainiti, Frisone e Sceusa a sei anni dalla morte della sfortunata ragazza

Tre condanne per omicidio colposo, con provvisionale in solido, otto assoluzioni, un non doversi procedere. Si chiude così, a sei anni dal ritrovamento del cadavere di Provvidenza Grassi,  la sentenza di primo grado nei confronti di 12 tra tecnici e dirigenti del Consorzio Autostrade Siciliane legato alla morte di Provvy Grassi.

Il verdetto arrivato poco prima della mezzanotte dopo diverse ore di camera di consiglio.

La prima sezione penale presieduta da Letteria Silipigni ha accolto le richieste del pubblico ministero Roberto Conte, con qualche sconto: un anno per Maurizio Trainiti, ex direttore generale di Catania in atto in servizio al Comune di Catania, un anno per Lelio Frisone con pena sospesa, che andrà in pensione il prossimo mese, e due anni per Gaspare Sceusa.

Disposta invece l’assoluzione, perché il fatto non sussiste, nei confronti di Antonino Minardi, Matteo Zapparata, Antonino Gazzara, Patrizia Valenti,  Matteo Zapparata, Anna Rosa Corsello e Calogero Beringheri; Benedetto Dragotta e Mario Pizzino.

I giudici hanno anche riconosciuto il diritto al risarcimento in favore delle parti civili, i genitori Giovanni Grassi e Maria Pilato Barrara, la sorella Giovanna Grassi, al marito Giacomo Zinna e al fidanzato Fabio Lo Schiavo la cui determinazione e liquidazione viene rimessa alla separata sede civile, nonché al pagamento di una provvisionale in favore di Giovanni Grassi e Maria Pilato Barrara, i genitori della vittima, nella misura di 100mila euro - per ciascun genitore - che i tre condannati dovranno pagare in solido, oltre le spese legali. 

Nel processo sono stati impegnati gli avvocati Alberto Gullino, Valter Militi, Cristina Arena, Eugenio Passalaqua, Giuseppe Pustorino, Giovanni Calamoneri, Domenico Pustorino come difensori degli imputati, Andrea Florio e Roberta Mauro per le parti civili.

La vicenda

Nel luglio 2013 Provvidenza Grassi, 27 anni, è rimasta vittima di un tragico incidente avvenuto in tangenziale. La sua auto è volata dal viadotto Bordonaro finendo in una scarpata mentre il cadavere è stato scoperto casualmente solo sei mesi dopo. L’inchiesta puntò l’attenzione sulle condizioni di sicurezza dell’autostrada e gli interventi di manutenzione e controlli.

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