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Lunedì, 20 Maggio 2024
Cronaca Merì

Il 16enne morto carbonizzato, l'appello disperato della famiglia: "Chi sa qualcosa parli, aiutateci"

I parenti di Serti Ayman chiedono collaborazione agli abitanti di Merì. Indagini a tutto campo sulla fine del ragazzo trovato cadavere lo scorso 16 febbraio. Il sindaco annulla le manifestazioni per il carnevale

"Chiunque sappia qualcosa lo dica alle forze dell'ordine, aiutateci". Questo l'appello lanciato, tramite l'avvocato Giuseppe Coppolino, dai familiari di Serti, il 16enne trovato morto giovedì sera a Merì. Un invito ad amici e conoscenti del ragazzo a collaborare con le forze dell'ordine in un momento molto delicato per le indagini. Oggi i carabinieri hanno proseguito con gli interrogatori su mandato del procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto Dora Esposito, titolare del fascicolo. Inquirenti a lavoro per ricostruire le ultime ore del giovane e chi ha incontrato prima di morire. E a riguardo il cellulare di Serti, trovato integro accanto al cadavere semicarbonizzato, potrà fornire dettagli fondamentali. L'ultimo contatto con la famiglia risale alle 18.40 di giovedì 16 febbraio. Il ragazzo esce di casa per comprare delle pizze, raggiunge il negozio e poi, per cause ancora ignote, si allontana dopo una telefonata misteriosa senza neanche ritirare quanto ordinato. Poi  verso le 21.30 il drammatico ritrovamento del suo corpo in piazza Italia 90 a pochi passi dal campo sportivo. Accanto una bottiglia contenente liquido infiammabile.

L'autopsia, eseguita ieri nel vicino ospedale "Cutroni Zodda", potrà fornire dettagli certi solo tra novanta giorni, insieme agli esiti dei test tossicologici. La salma rimane ancora sotto sequestro e non è ancora noto quando la magistratura concederà il nulla osta per restituirla alla famiglia e organizzare quindi i funerali. Durante l'esame non sarebbero comunque state rilevate ferite compatibili con armi o causate da un'aggressione. Ma in tal senso, risposte più certe potrebbero essere date da esami più approfonditi in grado di accertare eventuali eventi traumatici non visibili ad occhio nudo. 

La famiglia del giovane attende con fiducia l'esito delle indagini, allontanando l'idea del suicidio. Così come spiegato dall'avvocato Coppolino, Serti non avrebbe assunto alcun comportamento anomalo che potesse indicare un disagio. Ecco perché è fondamentale, anche con l'ausilio delle telecamere poste in vari punti del paesino, ricostruire i suoi ultimi movimenti. Il 16enne potrebbe essere rimasto vittima di un agguato. Un'ipotesi che resta in piedi ed è al vaglio degli investigatori, chiusi in un comprensibile riserbo. Da capire anche se la decisione del ragazzo di cambiare scuola possa avere auto un peso. Serti frequentava l'Istituto Copernico di Barcellona Pozzo di Gotto.

Intanto, Merì rimane profondamente colpita dalla vicenda che vede protagonista una famiglia da tempo residente in zona e perfettamente integrata. Il sindaco Filippo Gervasio Bonasinga, in segno di lutto, ha disposto l'annullamento di tutte le manifestazioni che erano state organizzate per il carnevale. 

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