Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Viviana e Gioele, i sospetti anche in famiglia sull'omicidio-suicidio: "'Ha ucciso mio nipote e poi si è ammazzata"

Le intercettazioni a poche ore dalla tragedia. A delineare il quadro più netto è la cognata della deejay durante una discussione con un'amica. Ma la famiglia Mondello replica: "Parole dettate dalla disperazione"

"Sono arrabbiata con Viviana ... io sono arrabbiata perché lei, va... a mio nipote me lo ha ammazzato lei! Per la sua testa, per le sue cose, noi ci abbiamo messo tutto il nostro impegno, ma lei non si è voluta curare…!". Sono le parole che Mariella Mondello, cognata della deejay torinese, ha pronuciato al telefono durante una conversazione con un'amica. Uno sfogo intercettato dagli investigatori a poche ore dal ritrovamento del corpo della donna nelle campagne di Caronia.

La Procura chiude il caso: "Probabile l'infanticidio"

La ricostruzione della famiglia sembra quindi propendere verso la tesi dell'omicidio-suicidio che la Procura porta avanti praticamente dall'inizio. Il 20 agosto, parlando con un'altra amica, Mariella - come riporta AdnKronos -  rincara la dose. "Sempre con il senno del poi... questo bambino non doveva essere lasciato solo con sua madre…", le dice Enza, l'amica. E Mariella Mondello risponde: "Quella un bastarda era, mio fratello, quella mattina, gli aveva…". E l'amica: "Perché era una pazza… era una pazza…". Maria: "Una mattina... quella mattina gli ha detto: vengo anche io... lui... no no… (gne…. gneeee), e dice gli aveva attaccato... poi gli ha detto che voleva venire perché mi sento un poco male e non voleva restare da solo e lei se ne è "fottuta" , no, doveva andare da sola, dice che lui stanotte se l'è sognata e lei gli ha detto che dice che lei stava andando la'…". In un'altra conversazione telefonica intercettata la cognata della deejay si sfoga: "Lei (Viviana ndr) ogni tanto diceva: io non voglio vivere in questo mondo… lei l'ha detto ah! Lei l'ha detto durante il lockdown, a me questo mondo... e piangeva… non mi piace!". Maria, come emerge dalle intercettazioni della Procura di Patti, inserite nella richiesta di archiviazione, rimproverava al fratello di essere stato sempre troppo accondiscendente con la moglie e di averle permesso di uscire in auto da sola, la mattina del 3 agosto, portando con sé il figlio Gioele, nonostante conoscesse le sue condizioni di salute. "Mio fratello, per evitare... dice lei si stava alterando, per evitare che si alterasse, come sempre, perché mio fratello evitava, dice: va bene, va, vai da sola, ma portati il telefono... portati il telefono... e lui dice: lei gli ha detto: si, si l'ho preso… invece il telefono lei, ho pensava di averlo in borsa, perché lei lo lasciava dentro questo telefono, o non lo ha preso apposta non lo so. Dopo di che se n'e andata.…".

Ma a riguardo è stessa Mariella Mondello a spiegare il perchè di quelle parole. "Quanto detto in quella circostanza - racconta a MessinaToday -  è stato solo frutto della disperazione in un momento in cui non conoscevamo le sorti di Gioele e avevamo da poco appreso del ritrovamento del cadavere di Viviana sotto il traliccio. Io andrò avanti ad ogni costo per scoprire cosa è accaduto a mio nipote". 

Le fa eco l'avvocato Claudio Mondello. "Esattamente come allorquando la procura poche ore prima di rinvenire il cadavere di Viviana affermava 'Al 99% Viviana e Gioele sono vivi', circostanza ampiamente diffusa dai media, i parenti persone offese in questo procedimento hanno vagliato nei silenzi e nella disperazione tutti i possibili scenari". 

Daniele Mondello: "Mia moglie era malata, si sentiva perseguitata"

Dalle intercettazioni emerge anche la disperazione di Daniele Mondello poco dopo aver appreso del ritrovamento del cadavere della moglie. "Non me l'aspettavo una cosa così, che andava a finire così. Pensavo che lei se ne era scappata, perché si spaventava che gli prendevano il bambino, aveva la fissazione che gli prendevano questo bambino… e quindi non lo so boh... se ne è scappata?... che cazzo ne so... ora martedì vediamo nell'autopsia". Sono le 21.42 del 9 agosto 2020. Il giorno dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Viviana Parisi, la deejay di 43 anni, scomparsa il 3 agosto dello scorso anno nei boschi di Caronia (Messina) dopo un incidente stradale in galleria Turdi sull'Autostrada Messina-Palermo. La donna e il figlio Gioele di 4 anni, che era con lei, scompaiono. Il corpo di lei verrà ritrovato dopo cinque giorni, la sera dell'8 agosto, quello del bambino il 19 agosto, sempre nei boschi. Quella sera, il marito della donna, Daniele Mondello, anche lui deejay, parla con un amico, Tonino. "Lei era malata, diceva sempre che mi sarebbe successo qualcosa a me e al bambino. A me e al bambino. Aveva sempre queste paure allucinanti, delle paure pazzesche", dice Daniele nelle intercettazioni visionate dall'Adnkronos. E aggiunge: "Secondo me gli è scoppiato il cuore... - dice senza sapere di essere intercettato - gli è venuto un attacco cardiaco... troppo caldo, troppo...". L'amico, Tonino, gli dice: "Sì, ma c'è qualcosa che non va, secondo me, dico…". E Daniele: "Sì, perché non si trova il bambino, quella è una cosa strana". E aggiunge: "Mi stanno massacrando, per quello che mi dicono... io non leggo niente". E l'amico: "Tipo che la colpa è tua. Ma che cazzo...". Il marito della donna replica: "Che cattiveria. Ma che ne sanno le persone di quello che ho passato io". "Non si è voluta fare aiutare, io ho fatto il possibile, ma...". Quando l'amico gli prospetta l'ipotesi che qualcuno possa avere preso il bambino, che poi verrà ritrovato solo il 19 agosto, Daniele dice: "A me sembra difficile, perché lei era malata, capito? Aveva questo problema qua, di persecuzione, hai capito? Si spaventava che…". "Le è venuto qualche attacco cardiaco e il bambino è rimasto là solo come un cane".

La madre: "È impazzita"

Anche la madre di Viviana, Carmela Trusso, ha confermato lo stato psicologico della figlia soprattutto nel periodo di lockdown: “È andata proprio fuori di testa, gioia mia", ha detto parlando al nipote Agostino, ricordando l’abitudine della figlia di leggere la Bibbia ad alta voce fuori dalla chiesa: "Quando lei ha avuto questa crisi qua che è stata all'ospedale… anche se ha avuto un'altra ricaduta ed è finita di nuovo all'ospedale, perché poi pensava che magari il marito non le volesse bene, che la tradisse… ogni tanto cadeva... Daniele gli aveva proibito pure di leggere la Bibbia, gli ha detto guai a te... io te la tolgo, te la brucio, non leggere più la Bibbia. Era dimagrita, non stava tanto bene, però lei si manifestava che stava bene".

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