Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Venetico

Un anno dalla tragedia di Viviana e Gioele, lacrime e rabbia dei familiari: "Non ci arrendiamo"

A Venetico la cerimonia organizzata da Daniele Mondello per chiedere verità e giustizia dopo la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. Slittano ancora i funerali

Lacrime e determinazione. Ad un anno dalla tragica morte di Viviana Parisi e del figlioletto Gioele, la famiglia Mondello continua a chiedere che sia fatta piena luce su quanto accaduto nel bosco di Caronia. A Venetico la messa e poi la fiaccolata che ha raccolto parenti e amici al fianco di papà Daniele, il primo ad indossare la maglietta bianca con l'eloquente scritta "Verità e giustizia".

Una volontà gridata fin da subito dai familiari e che adesso acquista ancora più forza dopo la richiesta di archiviazione delle indagini, formulata al gip dal pm Angelo Cavallo in quelle sette pagine che riassumono varie ipotesi tra cui quella dell'omicidio-suicidio.

Ma nessuno dei familiari, rappresentati dai legali Pietro Venuti e Claudio Mondello, crede che Viviana possa aver ucciso Gioele e dopo aver scelto di morire lanciandosi dal traliccio.

"Non mi arrendo - dice papà Daniele - oggi ricordiamo Viviana e Gioele e vogliamo giustizia, farò di tutto per ottenerla. Ho le spalle larghe per andare avanti, tutto si basa solo su ipotesi e io resto convinto che Viviana non ha ucciso mio figlio. Riceverò probabilmente altro fango vista la pubblicazione delle chat, ma sono pronto a tutto". 

Poi lo sfogo di Daniele Mondello nel ricordare quel drammatico giorno. "Ho appreso che mia moglie è morta in una fascia oraria che va dalle 12 alle 20 e io invece ero in caserma con le forze dell'ordine e non ho potuto far nulla. Questa è una delle cose che mi fanno più male".

Da un lato la disperazione dei familiari, dall'altro il lavoro dei loro legali e dei consulenti scelti per far luce sulla vicenda. L'avvocato Claudio Mondello riparte dai tanti punti oscuri e da quelle che al momento sono solo ipotesi. "La Procura ha fatto tutto da sola prospettando per Gioele diverse cause di morte fino all'omicidio. Del bimbo non si sa nulla, non c'è una probabilità sull'eventuale infanticidio. Nel nostro ordinamento si è colpevoli solo oltre ogni ragionevole dubbio. Poi Viviana si sarebbe tolta una scarpa, procuratasi da sola un morso, riuscendo a salire su un traliccio rovente, buttarsi giù e cadere, restando senza capelli. La Procura ignora tutto quello che non può spiegare. Era chiaro l'epilogo, valuteremo se proporre opposizione alla richiesta di archiviazione. Prima dei funerali attendiamo la pronuncia del gip sulla nostra istanza di poter riesaminare i corpi insieme ai nostri consulenti Carmelo Lavorino e Antonio Della Valle".

Intanto la gente di Venetico ha abbracciato idealmente la famiglia Mondello. Toccanti le parole di don Cleto D'agostino che ha celebrato messa nella villa comunale e invitato tutti alla preghiera, ricordando anche le stesse parole di fede pronunciate da Viviana Parisi poco prima di morire. 

Ad ascoltare l'omelia anche l'ex carabiniere Giuseppe Di Bello che lo scorso 19 agosto ha trovato i resti di Gioele nel bosco di Caronia. "Sono qui per Daniele e la sua famiglia, se non fosse stato per le ricerche di quel giorno il bimbo non si sarebbe trovato. Sono ancora turbato a distanza di un anno, ho visto tanti morti durante la mia carriera ma quando si tratta di un bimbo è diverso".

Il lungo applauso ha accompagnato il volo dei palloncini mentre familiari e amici hanno acceso le candele, posizionate sopra lo striscione con i volti di Viviana e Gioele. Daniele ha voluto omaggiare i suoi cari con un video realizzato per l'occasione in cui la sua musica ha fatto da cornice alle foto proiettate su uno schermo. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un anno dalla tragedia di Viviana e Gioele, lacrime e rabbia dei familiari: "Non ci arrendiamo"

MessinaToday è in caricamento