Cronaca

Ylenia morta per uso di droga? I legali pronti a denunciare i medici

Il padre della 26enne valuta l'esposto contro l'ospedale Garibaldi di Catania. Nel verbale del pronto soccorso la ferita provocata dalla coltellata "non sembra essere causa del decesso" come invece confermato dall'autopsia

Esposto all'orizzonte contro l'ospedale Garibaldi di Catania per la morte di Ylenia Bonavera, la messinese uccisa da una coltellata lo scorso 9 dicembre per la quale è in carcere con l'accusa di omicidio Daniela Nicotra. Il legale del padre di Ylenia, l'avvocato Rosy Spitale, sta infatti valutando la denuncia dopo l'acquisizione del verbale del pronto soccorso che ricostruisce gli ultimi istanti di vita della 26enne.

Secondo i medici del "Garibaldi", la ferita da taglio alla regione della spalla destra non sembra essere la causa del decesso. Viste le condizioni cliniche della paziente all'arrivo in ambulatorio, in stato di incoscienza, midriasi fissa e in assenza di riflessi, è ipotizzabile decesso a causa di uso di stupefacenti. Una valutazione che ha spinto gli avvocati di parte ad approfondire le cure prestate dai medici alla ragazza, arrivata comunque in pronto soccorso in arresto respiratorio. Tempestiva appare comunque, dal verbale stesso, l'assistenza fornita dal personale sanitario alla giovane, registrata al Triage alle 21.18 e sottoposta ad esame obiettivo alle 21.20.

I fatti

La sera del 9 dicembre la 26enne arriva al "Garibaldi" in codice rosso e in arresto respiratorio e in stato di incoscienza. I medici rilevano subito una "piccola ferita di circa due centimetri alla spalla destra". La ragazza accusa un arresto cardiaco e alle 21.50 muore nonostante i tentativi di rianimarla. La successiva relazione del pronto soccorso ipotizza come causa della morte l'uso di stupefacenti mentre la ferita da taglio alla spalla destra non verrebbe considerata influente in tal senso.

Uno scenario opposto a quello emerso successivamente dall'esame autoptico affidato dalla Procura al dottor Cristoforo Pomara. La perizia attribuisce, infatti, il decesso della ragazza a shock metaemorragico in seguito a una lesione vascolare al secondo tratto dell'arteria ascellare destra e ad un'altra ferita in corrispondenza dell'emitorace e del polmone di destra. Un quadro che, secondo il medico legale, giustifica una  morte compatibile con delle lesioni da punta e taglio. Quella sera Ylenia Bonavera aveva fatto uso di droga e alcol. Ma secondo l'autopsia, lo stato di intossicazione è da ascriversi a mero elemento circostaziale, peraltro da interpretarsi nell'alveo di una abitualità della Bonavera all'assunzione di cocaina come dimostrato dall'esito degli esami tossicologici

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