Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Messina prima in Sicilia per numero di morti sul lavoro

L'analisi dell' Osservatorio sicurezza sul lavoro e Ambiente Vega Engineering sui dati del primo semestre 2023. In città e provincia si sono verificati sei incidenti mortali

Triste primato per Messina, in cima alla classifica in Sicilia per numero di morti sul lavoro. L'Osservatorio sicurezza sul lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre ha preso in esame il primo semestre del 2023, tirando fuori dati allarmanti su tutto il territorio nazionale. In città e provincia sono stati 6 i casi per un totale di 22 in Sicilia. 

A livello nazionale, "desta preoccupazione l’incidenza di mortalità tra i giovanissimi lavoratori. Per chi ha un’età compresa tra i 15 e i 24 anni, infatti, il rischio di morire sul lavoro è quasi doppio rispetto ai colleghi che hanno un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (14 infortuni mortali ogni milione di occupati contro 7,8). Inoltre – ha spiegato Mauro Rossato – se dal confronto con l’anno scorso possiamo considerare positivamente la diminuzione del 22,4% degli infortuni denunciati, dobbiamo però sempre riportare alla memoria come nel 2022, e in particolare nei primi mesi dell’anno, fossero ancora molti gli infortuni denunciati connessi al Covid che oggi, invece, non compaiono quasi più nelle statistiche”.

L'Osservatorio sicurezza sul lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre ha rilevato inoltre come siano in diminuzione, il 22% in meno rispetto al 2022, le denunce di infortunio. Erano, infatti, 382.288 a giugno 2022. Nel 2023 sono scese a 296.665. E il decremento risulta essere sempre maggiormente rilevante, come del resto nei mesi precedenti, nel settore della Sanità; lo scorso anno le denunce erano 52.563, mentre a fine giugno 2023 sono diventate 14.150 (-73,1%). Altra conferma, questa, della ‘quasi’ totale ‘estinzione’ degli infortuni connessi al Covid dalle statistiche.

Anche dopo i primi sei mesi del 2023, il più elevato numero di denunce arriva dalle attività manifatturiere (35.503). Seguono: costruzioni (15.453), trasporto e magazzinaggio (14.900), commercio (14.434) e sanità (14.150). Le denunce di infortunio delle lavoratrici italiane da gennaio a giugno 2023 sono state 106.305, quelle dei colleghi uomini 190.360.

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