Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Muore alla clinica San Camillo durante una Tac, indaga la procura

E' accaduto venerdì scorso. La tragedia per un 73enne e la denuncia del figlio ai carabinieri

Entra in clinica per una Tac all'addome con mezzo di contrasto, esce morto.

E’ la tragica fine di Antonio Campo, 73 anni, sulla quale ora dovrà vederci chiaro la procura di Messina dopo la denuncia del figlio.

L’uomo si era recato alla clinica San Camillo la mattina di venerdì scorso, il 21 luglio, insieme alla nipote. Un normale controllo dopo piccole tracce di sangue nelle urine e un successivo esame specialistico che aveva documentato la presenza di  un calcolo. Niente lasciava presagire il peggio. Un esame da "esterno". Ma qualcosa non è andata per il verso giusto. Secondo la denuncia della famiglia, assistita dall'avvocato Fabio Mirenzio, dopo il mezzo di contrasto utilizzato per effettuare l’esame specialistico, l’anziano è deceduto nonostante i tentativi del personale medico di rianimarlo.

La salma dell’uomo è dunque ora a disposizione dell'autorità giudiziaria, è stata dunque sequestrata in attesa degli accertamenti del caso. "Sono certo che prima dell'esame, mio padre versasse in ottime condizioni di salute, tant'è che anche mia nipote mi riferiva che era di buon umore e tendesse a scherzare e ridere con il personale medico presente", spiega il figlio nella denuncia.  

Occorrerà verificare le cause del decesso, la sussistenza di eventuale shock anafilattico attraverso un riscontro diagnostico sulla salma, ma anche se tutto ciò si poteva evitare. In rari casi, infatti, possono verificarsi reazioni allergiche gravi al liquido di contrasto utilizzato, tali da portare a uno shock anafilattico. 

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