Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

La politica messinese piange Gino Savoja

L'ex dirigente del partito comunista si è spento la scorsa notte. Ha sposato la tesi "migliorista" di Macaluso e Napolitano. E' stato tra i fondatori di Articolo Uno

La politica piange la scomparsa di Gino Savoja, storico dirigente del partito comunista. Savoja si è spento la scorsa notte dopo una lunga militanza nella sinistra italiana.

Il suo impegno in politica inizia fin dalla giovane età, Savoja muove i primi passi a Francavilla di Sicilia, suo paese natale. Da studente universitario aderisce al partito comunista dove ricoprirà in seguito l'importante carica di dirigente politico. Savoja è stato vicino alle posizioni dei “migloristi” Emanuele Macaluso e Giorgio Napolitano, con cui condivideva la passione per il “panama”.  Riformista vero e convinto dopo l’esperienza del Pds e dei Ds, e una breve parentesi del PD, è stato tra i fondatori a Messina e in Sicilia di Articolo Uno di cui era dirigente regionale.

"All’impegno politico - afferma il segretario provinciale di Articolo Uno Domenico Siracusano -  ha sempre affiancato quello sindacale. Per anni è stato l’anima della CIA, Confederazione Italiana Agricoltori. Accanto a braccianti, contadini e allevatori ha condotto le sue battaglie con un’attenzione particolare, negli ultimi anni,  alla tutela e alla prevenzione del dissesto idrogeologico. Con lui se ne va un pezzo di storia della sinistra messinese, e non solo. A ciascuno di noi l’impegno di portare avanti quella strada che Gino ci ha saputo indicare".

Savoja ci rimane la convinzione e l’ostinazione nel perseguimento dei suoi ideali, la necessità di approfondire e scandagliare le questioni, la determinazione nel cercare sintesi e mediazione. Non dimenticheremo i suoi sorrisi e il suo affetto, ma anche il suo sarcasmo.

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